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Cosa visitare

Padova è un capoluogo di provincia del Veneto, situata nei Colli Euganei

Cosa vedere a Padova e dintorni

La città ospita un’importante sede universitaria e la Basilica di Sant’Antonio, che conserva le spoglie dell’omonimo Santo, è una frequentata meta di pellegrinaggi.

Padova è percorsa da numerose vie d’acqua formate dalla canalizzazione del fiume Brenta e dei torrenti che scorrono nel territorio e la navigabilità dei canali interni permette il tour della città in battello.

Un altro modo per visitare la città è per mezzo dell’autobus turistico che effettua fermate in corrispondenza delle principali emergenze artistiche del centro storico.

Di particolare importanza sono gli splendidi affreschi del XIV e XV secolo: quello di fama mondiale nella Cappella degli Scrovegni, capolavoro del grande maestro Giotto, ma anche quelli meno noti, come i giotteschi affreschi di Giusto De Menabudi all’interno del Battistero del Duomo e della Cappella del Beato Luca Belludi al Santo; il maestoso ciclo astrologico quattrocentesco all’interno della Sala della Ragione, grandiosa sala pensile, e ancora gli Altichiero Da Zevio nell’Oratorio di San Giorgio con i loro splendidi colori, e numerosi altri cicli minori.

Padova poi è la città del Santo, come affettuosamente i padovani chiamano Sant’Antonio: la Basilica eretta poco dopo la sua morte è maestosa e ospita innumerevoli tesori d’arte che nei secoli si sono accumulati, la devozione secolare attira ogni anno migliaia di pellegrini da tutto il mondo.
Ma molte altre sono le chiese che meritano una visita: la Basilica di Santa Giustina con il Sacello San Prosdogimo, il monumento cristiano più antico di Padova, la bella chiesa romanica di Santa Sofia, la Basilica e Scoletta del Carmine, il Santuario di San Leopoldo Mandic’ e la chiesa degli Eremitani, che conserva ancora alcuni affreschi di Andrea Mantegna.

La storia della civiltà padovana si può ripercorrere nei Musei Civici algli Eremitani con la Pinacoteca e le sezioni di numismatica e di archeologia, ma anche nell’università, che dal 1222 ha determinato e influenza tuttora lo svolgersi della cultura e della vita cittadina.
Della sua storia rimane il più antico teatro anatomico stabile del mondo, il più antico orto botanico universitario d’Europa e la cattedra di Galilei.
La Padova dei padovani si riconosce percorrendo le viuzze del centro storico, sedendosi nel famoso caffè Pedrocchi, camminando tra le bancarelle del mercato e le botteghe sotto il salone o lasciandosi incantare dai numerosi concerti e spettacoli teatrali.

La Cappella degli Scrovegni

Fatta erigere da Enrico degli Scrovegni, custodisce il più completo ciclo di affreschi, integralmente conservato, realizzato da Giotto (1303 – 1305).
In trentasei riquadri con le storie di Maria e Gesù, si svolge il tema della redenzione che si conclude sulla parete d’ingresso col Giudizio Fianle.
Opera fondamentale della pittura italiana del trecento, è considerata uno dei massimi monumenti dell’arte figurativa di tutti i tempi.

Musei Civici Eremitani

Nei chiostri del restaurato Convento degli Eremitani, sede dei Musei Civici, si articolano varie sezioni, tra cui un ricco lapidario; il Museo Archeologico con le sale paleovenete, romane ed egizie; il Museo Bottacin straordinaria raccolta di rarità numismatiche; i Bronzetti rinascimentali; la Quadreria Emo Capodilista, notevolissima raccolta di pitture venete e fiamminghe ed infine la Pinacoteca, che conserva un’ampia e ben documentata rassegna della cultura pittorica veneta dal ‘300 al ‘900.

Palazzo della Ragione

Eretto nel 1218 dal Comune Patavino quale sede dei tribunali, fu arditamente sopraelevato nel 1306 da Fra’ Giovanni degli Eremitani che aggiunse le logge esterne e la grandiosa copertura a carena di nave.
Il piano superiore è occupato da un’unica sala pensile di eccezionali dimensioni (metri 81×27), interamente affrescata con soggetti astrologici e religiosi.

Battistero del Duomo

Il Battistero del Duomo (XII sec., ritoccato nel 1260) conserva il più completo e raffinato ciclo di affreschi di Giusto de’ Menabuoi (1375 – 1378), capolavoro del tardo trecento recentemente ridonato all’antico splendore.

Scoletta del Santo

Edificata nel 1427 per la confraternita di Sant’Antonio, fu ampliata e sopraelevata all’inizio del ‘500.
Nella sala capitolare superiore, un ciclo di 18 affreschi sui miracoli del Santo di vari autori, fra cui tre celebri di Tiziano (1511).

Oratorio di San Giorgio

Cappella gentilizia dei marchesi Lupi di Soragna, interamente affrescata da Altichieri da Zevio (1379 – 1384) con le storie di San Giorgio e santa Lucia, la Crocifissione e l’Incoronazione della Vergine.

Musei Antoniani

Il Museo Antoniano offre un percorso unico fra i tesori artistici realizzati nei secoli, per la basilica del santo e per la eneranda Arca di Sant’Antonio: dipinti, sculture, tarsie lignee, gessi, paramenti sacri, arazzi, oreficerie, fino ad oggi poco accessibili al pubblico.

Orto Botanico

Fondato nel 1545 quale “orto dei semplici” (piante medicinali) della facoltà medica, fu sistemato dall’architetto A. Moroni.
Importantissima raccolta di piante rare.
Ospita l’antica biblioteca e le collezioni di botanica dell’università tra cui il celebre Herbarium Patavinum.

RISORSE UTILI

Utilità

Dove dormire a Padova

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