Da Firenze a Siena

Ci sono molti modi per andare da Firenze a Siena. Il più rapido, ma certamente il meno affascinante viaggia lungo la superstrada, perfetta per raggiungere in fretta Siena, ma proprio per questo non idoneo a chi vuole comprendere la Toscana più autentica.

Video: Certaldo Alto…dall’alto!

Fra i tragitti che partono da Firenze Sud ci si può spostare nel Chianti Classico accompagnando il sinuoso tracciato della Strada Regionale 222 Chiantigiana, come si vedrà più avanti, oppure si può decidere di seguire l’itinerario della Via Cassia, lungo il quale è difficile opporsi alle deviazioni che portano ora a un borgo medievale ora a un castello.

Da Firenze dunque s’imbocca in direzione di San Casciano Val di Pesa questa importante e storica strada italiana che collega Firenze a Siena prima e a Roma poi. Le mura trecentesche e la casa dove Nicolò Machiavelli trascorse parte del suo esilio, nella frazione Sant’Andrea in Percussina, invitano a una prima sosta.

Da qui vale la pena di affrontare una prima deviazione rispetto al corso della Via Cassia per dirigersi a Montespertoli dove ogni anno, dall’ultima domenica di maggio alla prima domenica di giugno si svolge la “Mostra Mercato del Vino Chianti”, mentre a luglio si tiene la Sagra della Ficattola” in località Fornacette, specialità locale realizzata con un impasto di pane fritto da farcire con i saporiti insaccati locali.

Da Montespertoli, prima di tornare a percorrere la Via Cassia, dopo 17 chilometri di strada si giunge al borgo di Certaldo che, bagnato dal fiume Elsa, consente di visitare Casa Boccaccio (tutti i giorni a eccezione del martedì dalle 09:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 19:00), dove visse il poeta trecentesco autore del Decameron.
Altri 15 chilometri consentono di ritornare in Val di Pesa, esattamente a Tavarnelle il cui territorio comunale, assai ampio, è compreso fin dal 1932 nelle sottozone del Chianti, Classico e Colli Fiorentini.

Poco distante dal centro abitato fra dolci colline meritano una visita l’abbazia di San Michele Arcangelo nella frazione di Passignano oltre alla pieve e al castello della frazione San Donato in Poggio, capoluogo trecentesco della Lega del Chianti.

Da Tavernellee si riparte per far giungere a Poggibonsi e visitare la Fortezza di Poggio Imperiale o Fortezza Medicea, commissionata nel 1478 da Lorenzo il Magnifico.

Di nuovo in viaggio verso Siena, si riconosce il profilo rinascimentale di Colle di Val d’Elsa, borgo arroccato come dice il nome, prima di pervenire a Monteriggioni ormai alle porte della città.
Il castello, teatro di sanguinose battaglie fra fiorentini e senesi cantate anche da Dante Alighieri nel XIII Canto del Purgatorio, fu eretto dagli stessi senesi, per ordinanza del podestà Guelfo da Porcari, tra il 1213 e il 1219. Circondato da una robusta cinta muraria di forma ellittica dello spessore di ben 2 metri, intervallata da 15 torri e due porte, questo borgo dalla bellezza fiabesca è l’affascinante teatro della rievocazione medievale Monteriggioni di Torri si Corona, quando nei primi due fine settimana di luglio storia e leggenda s’incontrano, tra giostre e cavalieri per il diletto degli entusiasti visitatori.