Visitare Acireale cosa vedere guida turistica

Cosa vedere a Acireale: consigli informazioni idee per visitare Acireale.

Immergiti nell’atmosfera di Acireale

Video Acireale

Acireale è attorniata da una natura bellissima e selvaggia. Situata in provincia di Catania nella Sicilia orientale, dove il paesaggio è sospeso fra il fuoco dell’Etna e il blu del mar Jonio

La Piazza: Duomo, Basilica, Municipio e Palazzo Modò

La Piazza raccoglie perle architettoniche del XVII e XIIX secolo, valorizzate da recenti restauri.
La pavimentazione di cemento è stata sostituita con arabeschi di pietra lavica alternata al chiarore di pietra bianca. Le bizzarre figure scolpite si stagliano in ogni angolo della piazza e le eleganti ringhiere in ferro battuto emergono dai terrazzi di Palazzo di Città. Appena giunti in piazza risalta all’occhio anche un altro particolare non comune: i campanili della cattedrale sono caratterizzati da motivi decorativi esterni, creati con mattonelle in ceramica policroma. Per il resto, si è immersi in un trionfo di gotico che risale al tramonto del Cinquecento.
Gli edifici cardine come detto sono quattro:

  • La Cattedrale di Maria Santissima Annunziata, attribuita a Santa Venera, patrona della città. La storia di questo edificio sacro risale al Quattrocento, ma è stato ampiamente rivisto in seguito. All’interno custodisce opere di gran rilievo che portano la firma di Paolo Vasta, Giuseppe Sciuti, Vito D’Anna e molti altri grandi artisti.
  • Il Palazzo del Municipio, quello che un tempo veniva chiamato Loggia Giuratoria e che oggi include una mostra delle divise militari d’epoca. Presenta ancora un evidentissimo impianto barocco seicentesco, anche se è stato rivisto nel Settecento. I suoi tratti salienti sono i mascheroni che sorreggono i balconi.
  • La Basilica di Pietro e Paolo, eretta nel 1550 e profondamente rivista nel Seicento e nel Settecento, con la dotazione di un impianto barocco. Nell’Ottocento è stato implementato il campanile. Custodisce una statua del Cristo alla Colonna, realizzata da autore ignoto e molto venerata dagli abitanti.
  • L‘ex Teatro Eldorado (Palazzo Modò), edificio un po’ defilato rispetto alla Piazza del Duomo. I mascheroni, i reggimensole barocchi, i due balconi ed il nome “Teatro Eldorado” sono i tratti che affiorano del palazzo originario, adibito a teatro sino agli anni venti del Novecento.

Il Palazzo di Città: la Loggia Giuratoria

Seguendo lo stile tardo barocco che contraddistingue la piazza, la Loggia Giuratoria di Acireale fu costruita nel XVII secolo, ma venne presto distrutta dal terremoto del 1693. La ricostruzione proseguì a rilento lungo tutto il corso del secolo successivo, fu ridanneggiato con i due terremoti che si susseguirono fra Sette e Ottocento.

Nonostante la costruzione del palazzo non sia stata completata in un’unica fase, è stata accortamente conservata la netta impronta tardo-barocca delle origini, perfettamente amalgamata con le altre perle di Piazza del Duomo.

All’interno del palazzo i turisti possono visitare la collezione di Uniformi Storiche, aperta tutti i giorni (tel. 095 895256), e l’Accademia di Scienze, Lettere e Belle Arti degli Zelanti e dei Dafnici, istituita nel 1641 (tel. 095 7634516)

La Cattedrale di Santissima Maria Annunziata

Nella piazza principe di Acireale, la cattedrale domina la scena. Le sue radici storiche risalgono al sedicesimo secolo, quando fu abbattuta una cappella per far posto al duomo. Successivamente si sono susseguite diverse fasi di modifica, che hanno portato all’aspetto attuale.

Esternamente si presenta come una classica chiesa a croce latina con tre navate. Nell’Ottocento è stata unita al palazzo del vescovo mediante l’edificazione di un cavalcavia. La cattedrale unita al palazzo vescovile, gli altri edifici ecclesiastici e la basilica dei Santi Pietro e Paolo, formano una cittadella all’interno del centro storico.

Gli interni sono stati rivisti nel Settecento, in seguito ad un terremoto. Rimane comunque una forte impronta barocca, sopratutto riscontrabile nelle decorazioni. Troviamo la cappella di Santa Venera, della quale conserva statua e reliquie. Nel transetto sono ancora visibili gli affreschi del Varbazza.
Fra i maggiori dipinti ad olio segnaliamo “Sant’Anna e San Nicolò da Bari” e “Natività di Nostro Signore” di Pietro Paolo Vasta.
Nei pavimenti del transetto è collocata una meridiana realizzata dall’astronomo tedesco Christian Heinrich Friedrich Peters.

Pietro Vasta: il tardo Barocco ad Acireale

La scuola pittorica del post Barocco di Pietro Paolo Vasta è essenziale per comprendere Piazza del Duomo e le sue meraviglie, poiché in essa è racchiusa la diretta influenza dell’artista, persona strettamente legata ad Acireale.

Il Vasta nacque in questa città al tramonto del Seicento e ivi si spense 63 anni dopo. Viene considerato dalla critica come uno dei maggiori esponenti dell’arte siciliana all’interno del XVIII secolo. Operò in un ambiente difficile, molto legato alla rappresentazione artistica dei grandi artisti del passato, lasciando poco margine di innovazione. Ciononostante il Vasta conquistò la critica mediante il suo enorme programma decorativo. Basti pensare che ad Acireale eseguì affreschi per oltre 1000 metri quadri, utilizzando colori vivi ed una composizione leggiadra, molto distante dalla drammaticità barocca del Seicento.

La sua arte è in grado di raggiungere una dolce espressività, che amplifica la compostezza armoniosa dei suoi dipinti. Questa caratteristica peculiare dell’artista emerge in particolare quando rappresenta figure femminili e temi complessi.

A due passi dalla Piazza: la Basilica di San Sebastiano

Limitrofa alla Cattedrale, la Basilica ostenta una balaustra con le statue di dieci personaggi della Bibbia. Considerato il monumento più importante di Acireale, è stata nominata Monumento Nazionale.

Le origini della Basilica di San Sebastiano risalgono all’epoca Barocca: i lavori per il suo innalzamento iniziarono nel primo decennio dei seicento e terminarono nel 1644.
La facciata è composta da più ordini. I suoi tratti salienti sono i quattordici putti che reggono i festoni e le statue dell’antico testamento, oltre alle innumerevoli decorazioni che arricchiscono notevolmente l’insieme di questa bianca facciata.

Gli interni, anche in questo caso a croce latina, sono abbelliti dagli affreschi del Vasta, realizzati nella prima metà del settecento. In parte gli affreschi raffigurano scene della vita di Sebastiano, mentre un’altra parte riguarda episodi della vita del Cristo.
Sette sono invece le tele: una Pietà di Pietro Vasta, la “Trinità coi Santi Marco Evangelista, Girolamo, e Liborio Vescovo” di Vasta e Vito d’Anna, tre raffigurazioni di santi di Michele Vecchio, il “San Gaetano” e “Gesù e Maria” di Alessandro Vasta.
La basilica racchiude al suo interno il simulacro di San Sebastiano, portato in processione ogni anno, il 20 gennaio.

Il Museo del Tesoro

Vicino alla sacrestia della Basilica di San Sebastiano è sito il Museo del Tesoro. È suddiviso in tre sezioni:

  • Nella prima sono esposti oggetti della manifattura siciliana, come: un armadio ottocentesco con tronetto argenteo sul quale è posta la statuetta lignea del Cristo risorto; una settecentesca statua di Maria Bambina; il dipinto “Cristo Risorto” del Vasta; due dipinti (“Addolorata” e “Santi”) di Matteo Desiderato; una Madonna seicentesca di Giovanni Lo Coco.
  • La seconda parte del museo raccoglie gli ex voto a San Sebastiano, alcuni vasi sacri molto preziosi, i reliquari a braccio di Sebastiano, gioielli e paramenti.
  • L’ultima sezione si trova all’interno della cripta che dal 1704 al 1714 ospitò l’Accademia degli Zelanti. Ivi sono custodite statue lignee pregiate e vari dipinti. Oggi la cripta si utilizza per concerti e conferenze.

Acireale: origine del nome

Secondo la leggenda narrataci dai versi di Ovidio, il nome Acireale deriva da quello del pastorello Aci, Akis in greco. Egli era un giovane bellissimo, amato dalla ninfa Galatea. Fu sfracellato da un masso lanciato dal ciclope Polifemo, che era molto geloso di Galatea.
Per evitare la morte del pastore, la ninfa pregò gli Dei affinché riportassero in vita Aci. Le divinità accolsero la sua preghiera e trasformarono il sangue di Akis nella sorgente di un fiume, facendo diventare il pastorello Dio dell’omonimo ed eterno fiume.
Il corso d’acqua ha una parte del suo percorso che è sotterraneo ed ignoto: nel corso del tempo le eruzioni dell’Etna lo hanno inglobato nel terreno.
Sfocia limpido e gelido sia tra Capomulini ed Acireale che nei paraggi del “Molino di Miuccio”. Nella sua seconda foce le sue acque hanno un effetto rossiccio. La tradizione relaziona la colorazione dell’acqua al sangue di Aci.

Città da gustare al tramonto

Al tramonto il centro storico si colora di tinte d’oro e d’ocra, le prestigiose gelaterie offrono i loro gustosi prodotti ed il mare si spalanca argenteo in fondo alla via. Splendida la panoramica Villa Belvedere con i sottostanti giardini pubblici ed il borgo di pescatori di Santa Maria La Scala.

Il borgo è raggiungibile scendendo una scalinata sita in mezzo alle rocce, e circonda strettamente la chiesetta seicentesca, il vero cuore della borgata. Qui sono collocati tutti i pescherecci di Acireale, nel cosiddetto “Porto Grande”.
La baia regala fantastiche spiagge di sabbia nera, scura come la roccia lavica di tutto il territorio circostante. Giunti sulla costa al calar del Sole, non potete rinunciare ad una passeggiata nella Riserva naturale orientata “La Timpa”: un lungo promontorio che sorge 80 metri sopra al mare ed è accessibile proprio in quel di La Scala.

Tornando al gelato da gustare al tramonto, passeggiando per le vie del borgo marinaro… quale gusto? Pistacchio, naturalmente! Questa è la terra di massima produzione del pistacchio di qualità, originariamente importato dagli arabi ed oggi diffusissimo.

Manifestazioni sagre e fiere

  • Festa di San Sebastiano: si svolge il 20 gennaio ed è una processione religiosa.
  • Carnevale: si svolge a Febbraio ed è fra i più importanti della Sicilia.
  • Santa Venera: festa patronale della città, ha luogo il 26 luglio.

Ulteriori informazioni nel sito del Comune di Acireale.

Numeri utili:

  • Azienda soggiorno e turismo: via Oreste Scionti, 15 Acireale tel. 095 892129
  • Terme di Acireale: via delle Terme, 47 Tel. 095 7686111
  • Taxi: Tel .095 601843 – 095 601623


Potrebbero interessarti le guide turistiche di…

Cosa vedere a Acitrezza (5,8 km)
Cosa vedere a Catania (17,3 km)
Cosa vedere in Sicilia