Visitare Sulcis Iglesiente cosa vedere guida turistica

Cosa vedere nel Sulcis: consigli informazioni idee e itinerari per visitare il Sulcis.

Nel Sud Ovest della Sardegna, il Sulcis è una terra di grotte, miniere e isole meravigliose che regalano scorci straordinari: antiche miniere, dune sul mare, caverne e due isole favolose: San Pietro e Sant’Antioco.

Conosciuta ed apprezzata fin dal tempo dei romani è una regione in grado di offrire al turista una vacanza dove ogni giorno si può scegliere di essere amanti del mare, della natura o della storia.

Immergiti nell’atmosfera del Sulcis


Uno splendido mare bagna 200 km. di costa ricca di insenature, strapiombi, paesaggi incontaminati di rara bellezze e spiagge, come quella di Portixeddu nelle vicinanze di Buggerru, meta di surfisti provenienti da tutta Europa.

Dedicarsi alla natura visitando il Parco Naturale del Sulcis o andare alla ricerca della flora e della fauna endemica, qui nidifica il fenicottero rosa e si può trovare a Barbusi, vicino a Carbonia la “Bossolo Gentile”, pianta di origine subtropicale.

Numerosi siti archeologici costellano l’area: il tempio di Antas, di origine Cartaginese, datato 500 a.c. distrutto e ricostruito dall’imperatore Augusto dove si celebrava il culto di un’antica divinità nuragica “Sardus Pater”; le antiche cave romane da dove venivano ricavate le pietre necessarie alla costruzione del tempio; le miniere di Arenas e Tiny, giacimenti minerari a cielo aperto sfruttati fino agli anni ’70 per la produzione di piombo, carbone, zinco e successivamente abbandonati perchè non più remunerativi e di cui rimangono i villaggi abbandonati dei minatori e gli antichi macchinari utilizzati.

Il Sulcis Iglesiente è una zona della Sardegna molto particolare che si apprezza immergendosi nella straordinaria bellezza della sua natura estrema e quasi inaccessibile.

ISOLA DI SANT’ANTIOCO

Iniziamo il nostro tragitto dalla spiaggia bianca di Porto Botte, dove con alle spalle del mare dal colore turchese si aprono gli stagni e le saline di Sant’Antioco abitati da fenicotteri, garzette e aironi.
Questa lingua di sabbia riparata dai venti di maestrale è l’inizio di 200 km di costa fatata fatta di falesie e dune diseminate da ginepri secolari.

L’interno della costa è fatta di campagna coltivata dove spicca la cattedrale di Santa Maria, una minuscola chiesetta in pietra consacrata nel 1213.
Intorno si stende il villaggio di Tratalias, un tempo prospero centro, poi inesorabilmente abbandonato, fino a quando un contemporaneo progetto di ristrutturazione lo ha tramutato in un museo diffuso, con laboratori di artigianato artistico, di tessitura, di lavorazione del sapone, di lavorazione della ceramica.
In vetta alla collina si trovano i resti del nuraghe Is Meurras (1400 a.C.) e di un’antica strada in pietra.
Più all’interno, dopo il lago artificiale di Monte Pranu, si trova il borgo di Santadi caratterizzato dalle strade lastricate e dalle case a un solo piano. Qui è da visitare il museo Sa Domu Antigua, ricavato da una vecchia abitazione di una ricca famiglia contadina e il Museo archeologico che custodisce oggetti ritrovati in varie località del basso Sulcis come pugnali in rame e bronzo di Montessu, corredi funerari della necropoli della fortezza punica di Pani Loriga.
Da non perdere la visita delle grotte di Is Zuddas nel monte Meana con le 4 sale spettacolari.
La città di Sant’Antioco in epoca romana era unita alla terraferma, come è testimoniano dai resti delle arcate vicino al porto.
Un tempo era fra le località più importanti del Mediterraneo e base di partenza verso il mare per le ricchezze minerarie estratte nell’Iglesiente.
Qui sono da visitare la necropoli, le fortificazioni e il Museo Archeologico che conserva ceramiche, amuleti, portaprofumi e urne cinerarie di epoca punico-romana.

LE SPIAGGE DELL’ISOLA DI SANT’ANTIOCO

La rocciosa costa occidentale dell’Isola di Sant’Antioco racchiude piccole meraviglie ardue da raggiungere come Is Praneddas, con un arco e una piscina naturale e altre più comode da conquistare come Cala Lunga e Cala Sapone.
A sud est si trovano le spiagge di sabbia Maladroxia o Coaquaddus, mentre la sabbia bianchissima delle spiagge Sottotorre, Le Saline e Spiaggia Grande rende l’acqua turchese e limpida come quella dei tropici.

ISOLA DI SAN PIETRO

Ora puoi proseguire il percorso imbarcandoti sul traghetto che porta a Carloforte, nell’isola di San Pietro, dove ti aspettano le sue case colorate che ricordano quelle dei borghi liguri, come del resto il dialetto le la cucina che sono più prossimi a Genova che a Cagliari.
Qui ti consiglio di visitare la Tonnara La Punta dove tra inizio maggio e metà giugno si catturano i tonni, poi lavorati nei locali della tonnara.
Situato sulla punta occidentale dell’isola di San Pietro, Capo Sandalo è un luogo selvaggio e protetto da Oasi Lipu dove puoi vedere l’elegante volo dei falchi della Regina.

LE MINIERE

Il cuore della zona mineraria è Carbonia, eretta nel 1936 per volere di Mussolini a seguito dell’embargo internazionale verso l’ltalia causato dalla campagna d’Abissinia, .
Dopo anni di incuria e abbandono le miniere sono tornate a nuova vita ed è sufficiente indossare il caschetto per scendere nelle viscere della terra e visitare le gallerie abbandonate per vivere alcuni dei momenti più coinvolgenti che può offriti questo angolo di Sardegna.
Puoi visitare la Miniera Porto Flavia a Masua, la Galleria Henry, salire sul trenino elettrico che sosta nei punti panoramici regalandoti incantevoli frammenti della costa a precipizio, oppure ancora la Grotta di Santa Barbara a Gonnesa, rinvenuta casualmente nel 1952 durante i lavori di scavo alla Miniera San Giovanni.
Antichi ricordi delle miniere puoi viverli a Cala Domestica, piccolo fiordo dalle acque trasparenti racchiuso da dune che parzialmente nascondono le vecchie costruzioni industriali e quello che rimane della ferrovia per il trasporto del minerale.

A Portixeddu, sulla la spiaggia ornata dalle dune di San Nicolò e soffiata dal maestrale, i surfisti inseguono l’onda ideale.
Percorrendo la statale verso nord trovi un paesaggio totalmente disabitato, per poi giungere sull’altopiano, dove una deviazione porta alla spiaggia di Scivu, la spiaggia più segreta di tutta la Sardegna, che trovi alla fine di una stretta strada panoramica che sormonta il crinale per scendere verso il mare.

Ancora più avanti, varcato un dosso di macchia mediterranea giungi a Ingurtosu, un villaggio fantasma fatto di edifici abbandonati.
Proseguendo ancora giungi a Piscinas che si presenta con una spiaggia immensa e dune disseminate di ginepri e gigli selvatici soffiati dal vento.

MUSEI E ATTRAZIONI DEL SULCIS

  • Museo Archeologico, Sa Domu Antigua e necropoli Pani Loriga, Santadi (CI), Orario: 8-18.
  • Tofet, piazza Cartagine, Sant’Antioco (CI). Orario: 9-19.
  • Grotte di Is Zuddas, Santadi (CI), Orario: visite guidate 9,30-12 e 14,30-17,30.
  • Museo Archeologico Sant’Antioco, via Sabatino Moscati, Sant`Antioco (CI)
  • Museo Bottega del Bisso, viale Regina Margherita 11, Sant’Antiooo (CI), Orario: su prenotazione. Ingresso gratuito.
  • Oasi Lipu Carloforte, San Pietro (CI),
  • Miniera Porto Flavia, Masua (CI), tel. 0781 491800. Orario: su prenotazione.
  • Galleria Henry, Planu Sartu, Buggerru (CI), tel. 0781 491300. Orario: su prenotazione.
  • Grotta di Santa Barbara, Miniera San Giovanni, Gonnesa (Ci), tel. 0781 491300. oRARIO su prenotazione.

RISORSE UTILI


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