Visitare i Trulli di Alberobello cosa vedere guida turistica

Vedere i Trulli di Alberobello: consigli informazioni idee per visitare i Trulli di Alberobello.

Immergiti nell’atmosfera dei Trulli di Alberobello

Trulli di Alberobello

Abitazioni affascinanti e ricche di simbolismo, che compongono un ricchissimo centro storico

Alberobello è una cittadina pugliese famosa in tutto il mondo per la peculiarità delle sue abitazioni caratteristiche: i Trulli, protetti dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Coniugano perfettamente il bianco candido dei muri in pietra e dei pinnacoli con il grigio dei tetti.
Sono custodi di un’ampia simbologia esoterica, religiosa, zodiacale e talvolta ispirata direttamente alla natura.

La nascita dei Trulli ad Alberobello risale al Quattrocento, periodo nel quale il sovrano di Napoli impose nuovi tributi legati all’edificazione di nuove abitazioni. Il conte di Conversano, signore locale, per aggirare il decreto reale impose ai contadini la costruzione a secco consentendo l’elusione della nuova tassa. Ciò avvenne due secoli più tardi, nel Seicento.

I popolani trovarono nei tetti a cupola e nelle forme tondeggianti il miglior compromesso fra solidità costruttiva e semplicità, potendo edificare soltanto a secco. I tetti furono costruiti anello su anello, sempre più piccoli sino a giungere al foro centrale che è chiuso da un monolito circolare sormontato dal pinnacolo.
I pinnacoli sono un elemento distintivo voluto dai costruttori, che hanno adottato simboli ed elementi mistico-religiosi per distinguersi gli uni dagli altri. In particolare, i simboli raffigurati sui tetti, assumevano anche un ruolo identificativo, rimpiazzando il numero civico (dato che le abitazioni non erano ufficialmente riconosciute).

La vera origine dei trulli risale al tempo in cui si recuperavano le pietre dai campi, utilizzandole in costruzioni a costo zero, senza l’ausilio della malta. Queste abitazioni risultano avere una temperatura constante, grazie alle piccole camere d’aria che si formano fra una pietra e l’altra e che sono in grado di attutire l’escursione termica.

La maggior parte dei trulli li puoi trovare nei rioni Monti e Aia Piccola, dove ne potrai vedere circa 1500.
In queste distese di trulli, emergono per le loro peculiarità 3 edifici in particolare:
La Chiesa di Sant’Antonio, costruita nella prima metà del Novecento e perfettamente amalgamata nel contesto. Si trova in cima al rione Monti, che domina con la sua cupola (21 metri di altezza) ed il suo campanile.
La Casa Pezzolla, sita fra Aia Piccola e Piazza del Popolo. Il complesso è composto da 15 trulli comunicanti e visitabili.
Il Trullo Sovrano, il maggiore del borgo. La sua origine risale al Settecento ed oggi è adibito a museo: si può ammirare la bellezza degli interni caratteristici, ricostruiti stando alle testimonianze degli anziani.
Durante la bella stagione qui sono organizzati piccoli concerti e manifestazioni culturali, che spaziano dai concerti jazz alla poesia.

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