Visitare la Cattedrale di Trani cosa vedere guida turistica

Cosa vedere nella Cattedrale di Trani: consigli informazioni idee per visitare la Cattedrale di Trani.

Immergiti nell’atmosfera della Cattedrale di Trani

L’eterea Cattedrale sul mare

Trani è una città marinara nota per le sue meraviglie architettoniche che ne ricordano un glorioso passato. La sua perla è identificata dall’immaginario collettivo nella sublime cattedrale in stile Romanico: la Cattedrale di San Nicola Pellegrino col suo imponente campanile, ritenuta la costruzione più prestigiosa di tutta la città.
La sua edificazione risale all’anno 1099 ed il completamento si è protratto sino al XIII secolo.

Forse è la posizione particolare che regala all’edificio sacro un fascino tutto suo: si trova infatti di fronte alle pittoresche e colorate barche dei pescatori, su un piccolo promontorio che sembra galleggiare sul mare.

La piazza sottostante ha sempre avuto un ruolo centrale nella città, ed in questi ultimi secoli è stata la sede di importanti manifestazioni artistico-culturali: opere, teatro e concerti.

La facciata della chiesa guarda invece al Castello Svevo. Elemento molto scenografico, la facciata ospita un portale raggiunto da una scalinata a doppia rampa. Il portone bronzeo è stato realizzato da Barisano da Trani ed è composto da 32 formelle.

La sua storia si protrae in tempi remoti, quando al suo posto vi era quella di Santa Maria, nella quale sarebbe morto San Nicola Pellegrino nel 1094.

La leggenda narra che San Nicola approdò a Trani solo poco prima dell’imminente morte, dopo la quale in città avvennero alcuni miracoli. Questi avvenimenti fecero procedere alla canonizzazione di Nicola, con ogni probabilità su suggerimento di Urbano II.
Nonostante i lavori per la nuova cattedrale iniziarono solo pochi anni dopo la morte del santo, un forte impulso si ebbe solo nella seconda metà del XII secolo, quando la struttura fu quasi ultimata, ad eccezione del campanile, che fu terminato solo in seguito. Parliamo quindi di un edificio che racchiude nella sua composizione ben tre fasi architettoniche differenti, nonostante l’omogeneità e la purezza dello stile Romanico sia indiscutibile.

Sul livello della strada troviamo la chiesa di Santa Maria, un lungo ambiente suddiviso in tre navate da due file di 11 colonne.
Da questo ambiente si giunge sia alla cripta di san Nicola Pellegrino (con colonne alte e sottili di marmo greco che ricordano le atmosfere bizantine) che all’antico ipogeo di San Leucio, sito sotto il livello del mare. Esso contiene alcuni affreschi, che tuttavia sono arrivati a noi in un carente stato di conservazione.
Al primo piano è collocata la cosiddetta “chiesa superiore”, anch’essa divisa in tre navate. I suoi interni sono spogli, ma illuminati al tramonto dai raggi caldi che penetrano dall’incantevole rosone.

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