Visitare Bari cosa vedere guida turistica

Cosa vedere a Bari: consigli informazioni idee per visitare Bari.

Immergiti nell’atmosfera di Bari

Affacciata sul Mare adriatico, Bari è un attivo polo portuale e fieristico, la manifestazione più importante che vi si svolge è la Fiera del Levante.

Appena fuori dall’abitato c’è l’aeroporto; la città è anche un’importante sede universitaria.

Il centro storico medioevale ospita il Castello Normanno-Svevo, la Cattedrale dedicata San Sabino, la romanica Basilica di San Nicola con le preziose reliquie del Santo.

A Bari si trovano anche molti musei dedicati all’archeologia, all’arte, alla storia e alla natura.

Bari di sera fra arte e movida

Atmosfere notturne nel cuore antico di Bari

Fino a non molti anni fa il centro storico di Bari era una zona di spaccio e sparatorie, off limits per chiunque desiderasse trascorrere una tranquilla serata fuori casa per divertirsi in compagnia.

La suggestiva matassa di vicoli stretti e irregolari della città vecchia era una specie di casbah in mano alla malavita, ma a partire dall’ultimo decennio del secolo scorso ha conosciuto una sostanziale fase di rinascita diventando il centro della vita notturna del capoluogo pugliese.
Fatto oggetto di un ambizioso progetto di risanamento, il restaurato borgo antico, a ridosso dell’antica muraglia che proteggeva le bianche case del centro storico dalle scorrerie dei pirati saraceni, è ora permeato da un’atmosfera affascinante.
Frequentato da residenti e turisti, ferve di vita fino a tarda ora.
Questo è da sempre il regno delle anziane signore che passano le ore serali ‘facendo la chiacchiera’, sedute davanti all’uscio dalle proprie abitazioni, ma negli ultimi anni in queste piccole cartoline di strade lastricate e scorci di umanità entrano a far parte del paesaggio le schiere di giovani che sfoggiano il look di ultima tendenza mentre stanno in coda aspettando di entrare nel locale preferito.

Ma ritornando alla vita notturna e alla movida, in Piazza dell’Odegitria e nei vicoli intorno alla chiesa di San Sabino si aprono accoglienti locali che offrono opportunità di intrattenimento, specialmente in estate quando gli artisti che animano i locali spostano le loro esibizioni all’esterno movimentando ancor più la notte barese.
È un susseguirsi di locali anche lungo il tracciato delle mura che, disposte parallelamente alla costa, sono una lunghissima terrazza sul mare e costituiscono una delle zone di passeggio più amate in città.
Gli spalti offrono una vista panoramica sul porto mentre il naso viene solleticato dagli aromi che salgono dalle bancarelle, allestite ai piedi delle mura e sul lungomare, preposte alla vendita di ‘cibo da strada’.
Tra uno spuntino a base di pesce crudo e triangoli di polenta fritta, disponibili in versione salata o dolce, si arriva ai banchi dei pescatori appena rientrati dal mare; qui si preparano polpi e ricci di mare in una versione barese del sushi, accompagnato da una birra fresca, e con l’aiuto di un apparecchio stereo portatile anche il molo San Nicola si trasforma in una discoteca all’aperto.

Bari Vecchia

La Bari vecchia occupa la stretta penisola adiacente al porto e malgrado l’area sia di modeste dimensioni vi si trovano la bellezza di una quarantina di chiese e oltre un centinaio di edicole votive.
Considerata l’elegante porta d’accesso alla città vecchia, Piazza del Ferrarese è il salotto buono del centro storico: prende il proprio nome da un certo Stefano Fabri, mercante del ‘600 originario di Ferrara che si stabilì a Bari finanziando la costruzione del loggiato superiore del Palazzo del Sedile.
Sulla sinistra della piazza si trova la Sala Murat, uno spazio culturale sede di mostre temporanee, sulla destra un edificio ottocentesco che ospitava il mercato ittico e ortofrutticolo e il fondo stradale rivela un tratto riportato alla luce dell’antica via romana Appia-Traiana.
La piazza spesso ospita manifestazioni musicali ed il via vai incessante della popolazione della notte ne fa un punto nevralgico della movida barese.

Poco più avanti si apre Piazza Mercantile, cuore politico e sociale della Bari vecchia, dove spiccano il Palazzo del Sedile, al quale si fa un primo accenno in un documento del 1466 ma quello che vediamo oggi è il risultato di un rifacimento seicentesco, e la Colonna della Giustizia.

La Colonna della Giustizia consiste in un gruppo scultoreo formato un pilastro marmoreo preceduto da un leone di pietra accucciato a grandezza naturale, appoggiati su un basamento circolare; il leone indossa un collare che reca incisa la frase ‘Custos Iusticiae’ e la storia vuole che alla colonna venissero legati ed esposti al pubblico ludibrio i debitori insolventi e i bancarottieri, per questo il monumento è noto anche con il nome di Colonna degli Infami.

Nei pressi della porzione più meridionale delle mura, alle spalle della Cattedrale di San Sabino, sorge Palazzo Simi: tipico esempio di ‘casa palatiata’ sorta durante la florida stagione architettonica diffusa a Bari nel sedicesimo e diciassettesimo secolo.
L’edifico è sede del Centro Operativo per l’Archeologia e l’intensa stratificazione muraria evidente negli ambienti ipogei testimonia il susseguirsi di diverse riedificazioni avvenute dall’epoca imperiale in poi.
Nel cuore antico di Bari vecchia si trovano anche i due maggiori gioielli romanici della città: la Basilica di San Nicola e la Cattedrale di San Sabino.

La Basilica di San Nicola

La Basilica di San Nicola è uno dei più brillanti esemplari di architettura romanico-pugliese: edificata durante la dominazione normanna occupa una vasta porzione delle Corti del Catapano, dove un tempo sorgeva il palazzo del governatore bizantino.
La sua mole imponente all’esterno mostra alcuni dettagli, come i bassorilievi della Porta dei Leoni, che spiccano in una generale semplicità mentre all’interno sono conservati veri capolavori di antica arte sacra tra i quali un trittico bizantino, un altare in argento riferibile al 1300 ma rifatto nel diciassettesimo secolo, l’elaborato soffitto ligneo dorato e dipinto, il ciborio lapideo che sovrasta l’altare maggiore, il candido trono episcopale dell’arcivescovo Elia messo in risalto dal pavimento a mosaico policromo.
La prima edificazione della Cattedrale di San Sabino invece risale alla prima metà dell’anno mille ma fu rasa al suolo e nella ricostruzione di fine dodicesimo secolo i caratteri bizantini della costruzione originaria andarono perduti ed oggi la sua armoniosa architettura replica le forme della Basilica di San Nicola.
Nella parte esterna destano interesse i tre portali dell’undicesimo secolo e il rosone sormontato da figure fantastiche.
Le ricche suppellettili e le decorazioni marmoree degli interni, attribuite a grandi scultori attivi nel tredicesimo secolo, sono state recentemente restaurate al fine di recuperare l’immagine di uno degli edifici religiosi più belli del nostro meridione.

Video Bari

Guarda il video: Turismo a Bari in bicicletta


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