Visitare il Palio di Asti cosa vedere guida turistica

Cosa vedere al Palio di Asti consigli informazioni idee per visitare il Palio di Asti.

Immergiti nell’atmosfera del Palio di Asti

Video Palio di Asti

Visitare Asti durante il Palio

Il Palio di Asti è l’evento che sa esaltare il meglio della città, che si manifesta a fine estate, la terza domenica di settembre, col corteo storico e la successiva corsa. Si svolge tutto in una palpitante giornata ricca di emozioni, che parte dalla sfilata di dame e cavalieri per le vie del centro e termina con la festante premiazione dei vincitori della gara.

Si tratta del palio più antico e famoso d’Italia, al quale partecipano tutti i 14 Rioni e Borghi nei quali è suddivisa Asti. I cavalli sono montati senza sella.
Sebbene il palio si svolga di domenica, gli eventi preparativi e di contorno caratterizzano l’atmosfera sin dal giovedì precedente, colmando al meglio tutto il fine settimana.
In numerose edizioni, l’associazione Culturale Diavolo Rosso ha dato un importante contributo, accogliendo i giovani desiderosi di suonare, proponendo la musica dei grandi cantautori.

Breve storia di Asti e del suo Palio

Hasta Pompeia (Asti) era un’altica città romana, conquistata prima dai Galli e poi dai Longobardi. Durante il medioevo, la città acquisò una grande importanza grazie a scambi commerciali, affiancati da un’intensa attività bancaria: Asti aveva la prestigiosa autorizzazione a “battere moneta”. Diventò Comune nell’anno 1095, su concessione del vescovo.

Il Palio di Asti, il più antico d’Italia, risale proprio al periodo basso-medievale: una prima testimonianza ci è giunta da cronista Guglielmo Ventura, che riporta l’organizzazione di un palio nel 1275. In quest’epoca la città era custode di immense ricchezze ed era cinta da solide mura difensive.

Questa tradizione si consolidò nel corso dei secoli, godendo di un contesto storico e architettonico da incanto: l’evento si disputava fra torri medievali, antiche mura, nobili palazzi settecenteschi… e si protrasse fino al 1938, quando, in un’Italia ormai nel delirio fascista, scoppiò una controversia tra Asti e Siena.
Le autorità premiarono la rivale ed il Palio astigiano fu sospeso. Il suo allestimento annuale riprese solo nel 1967.

Borghi Rioni e Comuni partecipanti

Attualmente al palio partecipano 21 scuderie, suddivise in 6 Rioni, 8 Borghi e 7 Comuni:
I Rioni sono le borgate che sono chiuse nel cosiddetto Recinto dei Nobili, ossia la più antica cinta muraria della città. Sono sei: Santa Caterina, San Silvestro, San Secondo, San Paolo, San Martino e San Rocco, Cattedrale.
I Borghi sono i quartieri di seconda generazione, quelli racchiusi nella seconda cinta muraria, detta Recinto dei Borghigiani, e compresi nelle storiche “ventine”: Viatosto, Torretta, Tanaro Trincere Torrazzo, San Pietro, Santa Maria Nuova, San Marzanotto, San Lazzaro, Don Bosco.
I Comuni della provincia di Asti che partecipano all’evento sono 7: San Damiano, Nizza, Baldichieri, Canelli, Castell’Alfero, Moncalvo e Montechiaro.

Corteo e Palio

Il Corteo è il gran preludio al Palio, che si tiene qualche ora più tardi. È un tripudio di colori, che compongono una ricca e sfarzosa moda retrò, con costumi fedelmente ricostruiti. La sfilata parte dalla cattedrale e si protrae fino alla piazza del Palio (Piazza Alfieri). Il gruppo è composto da 1200 figuranti.
La corsa vera e propria si tiene nel tardo pomeriggio, quando le luci si fanno più calde e l’attesa è palpabile. Si corrono tre batterie con 7 partecipanti ciascuna. I primi tre classificati delle eliminatorie approdano alla quarta corsa, che vale per la vittoria. Il vincitore deve percorrere tre giri della piazza (1350 metri circa) raggiungendo per primo il Bandierino. Che il fantino sia stato disarcionato o meno, non è rilevante per l’assegnazione del titolo.
I premi simbolici vengono assegnati a tutti i partecipanti del palio:
Il primo arrivato si può godere il Sendallo: la tela del trionfo (1 metro per 70 centimetri);
Il secondo arrivato ottiene una borsa piena di monete d’oro;
Al terzo spettano gli speroni, che simboleggiano l’invito a far meglio in futuro;
Il quarto premio è il gallo vivo, consegnato in un cesto. Simboleggia il trionfo del bene sul male, l’autonomia di Asti e la vittoria dell’anima umana sui suoi peccati;
Il penultimo riceve una coccarda bianco-rossa;
All’ultimo classificato è riservato lo scherno dell’acciuga salata.
Il circuito di piazza Alfieri deve tenere per la durata di ben tre giri: la preparazione della sabbia viene affidata ad un gruppo di esperti geologi, che miscelano differenti sabbie astigiane alla ricerca del mix perfetto. Il miscuglio non deve né essere troppo duro, né troppo cedevole.
Oggi la sicurezza del fantino e dell’animale sono prese in maggior considerazione rispetto ad una volta: adesso le angolature delle curve vengono studiate in maniera più approfondita, ed i punti pericolosi sono “coperti” da materassi.

Il Mercatino del Palio

Nel Mercatino potrai cogliere l’occasione per effettuare un po’ di shopping.
Il mercato dedicato al Palio Èè allestito in Piazza San Secondo, nella quale troverai una vasta gamma di souvenir delle varie fazioni partecipanti alla gara, realizzati direttamente dai comitati di Borghi e Rioni.

Cosa visitare nel centro di Asti

Durante la tua breve vacanza astigiana devi assolutamente soffermarti sulle perle del centro storico, racchiuse nell’alone di festività che ricopre qualsiasi cosa durante i giorni del Palio.

Il primo edificio che ti consigliamo di visitare è la cattedrale di santa Maria Assunta, ritenuta il più alto esempio del Gotico in Piemonte. Costruita fra il 1266 ed il 1470, oggi si mostra col suo caratteristico colorito arancio-roseo, col suo possente campanile che si erge spavaldo fra le abitazioni del centro. I suoi bianchi orologi su sfondo marmoreo contrastano con le pareti di mattoni.
Ma se all’esterno la presenza della Cattedrale Èè assolutamente degna di nota, Èè all’interno che si manifesta tutta la potenza visiva del Gotico, in un intreccio di affreschi e decorazioni chelascia a bocca aperta… nel mente si pensa: “ne valeva proprio la pena!”

La seconda meta è la ricca Piazza Roma, che offre al visitatore una delle due torri medievali rimaste intatte ad Asti: la Torre Comentina, originaria del Duecento. La vista della torre è anticipata dal Neo-Gotico Palazzo Medici del Vascello: si tratta della più giovane struttura che ingloba la Comentina. L’eclettico edificio, chiamato anche Castello di Piazza Roma, Èè stato edificato al tramonto dell’Ottocento.
Non dimentichiamoci, infine, dell’elegante Piazza Vittorio Alfieri, il vero cuore di Asti, dalla quale parte l’omonimo Corso che ne ricalca l’eleganza.

Per coloro che hanno più tempo, consigliamo anche le seguenti attrattive:
Il Museo del Risorgimento, sito nel Palazzo Ottolenghi, in Corso Alfieri 350 (tel. 0141 399489).
Lo Spazio San Giovanni della Cattedrale di Asti, che precede l’apertura del Museo vero e Proprio.
La Cripta di Sant’Anastasio, con relativo Museo dell’antica chiesa del santo, abbattuta nei primi anni del Novecento. Si trova vicino alla Cattedrale, in Corso Alfieri, ed Èè visitabile da novembre a marzo.
Pinacoteca e Museo Civico di Palazzo Mazzetti, affacciato su Corso Alfieri (numero 357). La mostra racchiude opere in legno e avorio, una collezione orientale ed un’altra di tessuti antichi, dipinti piemontesi del Sei-Settecento, opere di Michelangelo Pittatore, dipinti dell’Ottocento astigiano, Arte Contemporanea.

Come arrivare a Asti

La città è raggiungibile in automobile, percorrendo l’autostrada A21 Torino-Piacenza ed uscendo ad Asti Est oppure Ovest, od ancora Villanova.
In treno si segue la linea Torino-Piacenza-Bologna che ferma ad Asti, mentre in aereo si scende a Torino-Caselle, ad 85 km.
L’area di sosta camper è presente in piazza del Campo del Palio. Per informazioni chiamare il numero telefonico 0141 399550.

Risorde utili

wikipedia.org/wiki/Palio_di_Asti
www.palio.asti.it
facebook.com/paliodiasti



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