Val di Vara cosa vedere: guida turistica

Cosa vedere nella Val di Vara: consigli informazioni e idee per visitare la Val di Vara.

Immergiti nell’atmosfera della Val di Vara

VAL DI VARA

Val di Vara: paesaggio rurale ligure con il mare dietro l'angolo

La Val di Vara è una fantastica vallata della Liguria sita quasi in toto in provincia di La Spezia. Prende il nome dal fiume che la attraversa. L'offerta turistica comprende paesaggi incontaminati e borghi antichi, con i loro campanili che svettano chiari in mezzo a boschi floridi e rigogliosi.



PERCHÈ VISITARE LA VAL DI VARA?

Senza dubbio meta eclettica per le tue vacanze liguri, la valle offre l'opportunità di praticare un turismo “integro”, poco comune... per questo forse molto più affascinante e soddisfacente delle rispetto alle solite famose mete di massa.

Godrai di:

  • Numerosi borghi storici d'incommensurabile bellezza
  • Ambienti curati, boschi protetti e integri
  • Fantastici panorami
  • Infinite possibilità di escursioni
  • La vicinanza con il mare e le Cinque Terre

15 COMUNI

La vallata è amministrata da quindici comuni, di cui 8 (Beverino, Bolano, Borghetto di Vara, Brugnato, calice al Cornoviglio, Follo, Pignone, Riccò del Golfo) fanno parte della valle media e bassa e 7 dell'alta (Carro, Carrodano, Maissana, Rocchetta di Vara, Sesta Godano, Varese Ligure, Zignago).

BREVE STORIA DELLA VALLATA

Nel medioevo la Val di Vara e tutta la Liguria appartenevano alla potentissima Abbazia di San Colombano di Bobbio, che controllava anche altre regioni del nord Italia. Successivamente avvenne un passaggio di proprietà a favore della diocesi di Luni.

A partire dal dodicesimo secolo la vallata entrò sotto l'egida dell'Abbazia colombaniana di Brugnato, gestita dai monaci benedettini.

Negli anni duemila il vescovo di Bobbio Sant'Antonio Maria Gianelli (il “Santo di ferro”) è stato proclamato patrono della valle, andando ad affiancare San Colombano.

VIAGGIO IN VAL DI VARA

Appena dietro alle Cinque Terre si nasconde la purezza incontaminata di una valle ligure profumata dai boschi e dai prati.
Nonostante parte della notorietà che merita gli venga sottratta dalle rinomate località costiere, la valle si è costruita una certa fama grazie alle sue chiesette, ai canyon, ai prodotti biologici, ai torrenti in mezzo ai boschi.
Appena ci si addentra in mezzo al verde si scoprono cupi boschi di faggi e castani, interrotti da brevi terreni coltivati, dall'erba di dolci e ristrette praterie, dalle rocce dei rilievi più aspri.

Partendo dalla costa è raggiungibile comodamente da diversi punti, anche se è consigliabile penetrare nell'entroterra partendo da Monterosso, giungendo rapidamente a Pignone, il primo paese della vallata.

Dopo un'accurata visita a questo strepitoso borgo medievale, si prosegue attraverso fitti boschi di castagni, raggiungendo Brugnato, un altro borgo dall'altissima qualità turistico-ambientale, premiato con la bandiera Arancione.

Il viaggio prosegue in direzione Varese Ligure, percorrendo 25 chilometri fra le colline.
È una piccola cittadina collocata quasi alla sommità della vallata, fatta di scorci medievali, storia, cultura e tradizioni. Varese ha sempre attirato le mire dei conquistatori Bizantini, Longobardi e Franchi, a causa della sua posizione strategica.
Nel Duecento la signoria dei Fieschi lo rese il villaggio più importante della zona, il “capoluogo” del loro ducato.
In questo borgo ligure troverai la saliente struttura a cerchio del centro, affiancato al castello patrizio, dimora della famiglia nobiliare.

L'itinerario ci porta un ventina di chilometri a sud-est di Varese, a Brugnato: si tratta di un piccolo centro urbano di periferia, ma che ebbe un antico prestigio, diventando la sede vescovile nel XII secolo, importanza che ci è testimoniata dai reperti contenuti nel museo diocesano. Si presenta come una cittadella fortificata raccolta intorno a palazzo vescovile e chiesa.
Questa volta ci troviamo dinnanzi ad un paese che risiede in zona pianeggiante, seguendo il corso del fiume Vara.
Il comune risiede nel territorio del parco naturale Montemarcello Magra.

Il 25 ottobre 2011 un'alluvione di dimensioni epocali ha messo in seria difficoltà gli abitanti locali che, tuttavia, in breve tempo hanno saputo riprendere in mano la situazione, compiendo operazioni di ripristino facilitate dal prezioso aiuto di un gran numero di volontari.
Il paese più colpito è stato Pignone, ma il ristabilimento è stato rapido: i turisti ora possono ancora visitare la sua pieve, che offriva riparo agli abitanti della valle durante le incursioni saracene.

I BORGHI DELLA VALLE

I paesi ed i piccoli borghi della Val di Vara hanno origini medievali, testimoniate dal loro arroccamento su dolci alture, formando gruppi abitati quasi circolari.

I paesini presentano minuti e graziosi centri storici, che sono un groviglio di carruggi, casette variopinte addossate fra di loro, piccoli portici e minuti monumenti pubblici, spesso di matrice religiosa.
Il tutto si articola compatto attorno alla piazza principale di ciascun borgo.

Una caratteristica peculiare è identificabile nella rotondità del centro, formata da una cinta muraria composta da abitazioni, che impedivano l'accesso al cuore del borgo, obbligando a passare attraverso le porte d'ingresso.
Questo era un tipico e comune sistema difensivo usato nel medioevo.

Molti paesi della valle sono stati inseriti nella categoria “Borghi più belli d'Italia”, conservando intatta la loro struttura medievale.

PIGNONE

Piccolo borgo di circa 600 abitanti, Pignone gode della prestigiosa Bandiera Arancione. Il comune è costituito da 5 frazioni collocate fra i torrenti che affluiscono nel fiume Vara.

La sua remota storia ci porta indietro fino agli albori del XI secolo, quando viene citato per la prima volta... ma si pensa che il paese esistesse già in epoca romana, data la residenza in un importante crocevia fra Sestri e Velleia.

Nel 1163 Barbarossa concesse l'amministrazione del territorio ai Malaspina, che furono succeduti dai vescovi di Luni e dai Fieschi.
Con la costruzione della Pieve, risalente alla prima metà del Trecento, cominciarono ad aggregarsi attorno ad essa minute comunità di campagna.

Il Cinquecento fu il secolo di svolta per il borgo di Pignone, che vide sorgere tre nuovi ingressi ben difesi e diversi palazzi signorili.
Nel secolo successivo fu invece edificata una nuova loggia comunale, in sostituzione di quella quattrocentesca. Ciò testimonia l'importanza politica del centro.

A Pignone puoi visitare anche:

  • Le Grotte Carsiche, con complesse caratteristiche morfologiche, una profondità di una ventina di metri, colonie di pipistrelli e geotritoni.
  • La Pieve di Santa Maria Assunta, sita in Via Campanile. La sua storia ci porta indietro fino al XI secolo. L'aspetto attuale è di stile Romanico, portato ai vecchi fasti da recenti restauri.
  • Il Santuario della Madonna del Buon Consiglio, detta anche Madonna del Ponte. Si trova sulla provinciale 38, la via che conduce sino al Santuario di Nostra Signora di Soviore, alle Cinque Terre.

VARESE LIGURE

Classificato come uno dei borghi più belli d'Italia, Varese nasce in posizione strategica fra le vie di comunicazione che portavano in Pianura Padana.

Oggi si pensa che l'origine dell'agglomerato risalga all'epoca bizantina.
Durante il medioevo la dominazione del territorio passò prima ai Longobardi, poi ai monaci di Bobbio. Nel XI secolo la città faceva parte del dominio ecclesiastico della Pieve de Varia.
Nel millecento arrivarono i conti di Lavagna, investiti direttamente dall'imperatore Federico I.
La casata era divisa in due rami: i Fieschi ed i Pinelli, che non tardarono a presentare conflittualità. Nonostante ciò venne avviata la costruzione di numerosi edifici in tutta la vallata, che era pressoché disabitata. In seguito il controllo sul territorio passò alla Chiesa, poi alla Repubblica di Genova.

Cosa vedere a Varese Ligure:

  • Castelli dei Fieschi, uno nel Borgo Rotondo e l'altro sul Monte Tanano.
  • Il peculiare Borgo Rotondo, cuore del paese.
  • Il piccolo Ponte Grecino, costruito all'inizio del Cinquecento sopra al torrente Crovana.
  • La Chiesa di San Filippo Neri e Santa Teresa d'Avila, limitrofa al castello, nel centro del borgo.
  • La Chiesa di san Giovanni Battista, parrocchia seicentesca del capoluogo. Presenta numerosi affreschi al suo interno, fra i quali è incluso un ciclo di Giuseppe Galeotti.
  • L'Oratorio di Sant'Antonio e San Rocco, che conserva affreschi, del Galeotti e del Careggio.
  • I siti d'interesse naturale e geologico: il primo include il Passo del Bocco ed il monte Zatta; il secondo è tra i fiumi Vara e Borsa; il terzo si trova presso il Passo del Lupo ed il Monte Gottero.

BRUGNATO

Nel piccolo paesino di Brugnato le abitazioni hanno tutte un carinissimo portoncino ligneo con semplici decori.
Si tratta di un altro prestigioso borgo “Bandiera Arancione”, la cui visita è caldamente consigliata.
Dista una trentina di chilometri dalla Spezia ed ha poco più di 1200 anime.

L'antica cittadina getta le sue origini nell'alto medioevo, quando vi fu edificata un'abbazia dai monaci colombaniani.
Il borgo feudale di Brugnato è stato riconosciuto a partire dal IX secolo, quando l'imperatore Carlo il Grosso assoggettò il feudo al potere della Chiesa di Roma.
Durante il Duecento l'importanza del feudo era cresciuta a tal punto da esser la causa di contrasto fra i Malaspina ed i Fieschi.
Quando i primi sembravano prevalere, intervenne la Repubblica di Genova che li destituì.

Il terzo principale borgo della Val di Vara dispone di un'offerta ambientale, storica e culturale molto ampia.

Cosa vedere a Brugnato:

  • La Cattedrale dei santi Pietro, Lorenzo e Colombano, sita nel cuore del paese. Le sue origini risalgono al settimo secolo, ma è stata ristrutturata in stile Romanico nell'undicesimo secolo ed ultimata con particolari barocchi in epoca successiva.
  • Il Museo Diocesano, testimone dello storico prestigio di Brugnato. Ospita pregevoli dipinti, elementi archeologici e numerosi argenti. È possibile prenotare la visita con almeno due giorni d'anticipo, telefonando al comune (tel. 0187 894 110).


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