Visitare Villa d’Este Tivoli

Visitare Villa d’Este a Tivoli: consigli informazioni e idee visitare Villa d’Este.

Uno dei giardini più apprezzati d’Europa, che ebbe grande influenza nei successivi modelli manieristi e barocchi Un viaggio nella natura e nell’Arte.

Video: I dettagli della Villa

Itinerario indimenticabile tra fontane, giochi d’acqua e ninfei

Villa d’Este è una meraviglia del giardino italiano e compresa nei luoghi UNESCO considerati patrimonio mondiale dell’umanità.
L’insieme di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua rappresenta un esempio in tante occasioni copiato nei giardini di tutta Europa.
Il giardino valutato nell’insieme paesaggistico di Tivoli, che conserva i resti importanti di antiche ville come Villa Adriana, sia una zona dotata di forre grotte e cascate, a ricordare la lotta antica fra pietra e acqua.
Le possenti opere architettoniche e il susseguirsi terrazze ricordano i Giardini pensili di Babilonia, invece l’uso dell’acqua, per mezzo di un acquedotto e di una galleria sotto Tivoli, testimoniano la competenza ingegneristica degli antichi romani.

CENNI STORICI
Fu grazie al cardinale Ippolito II d’Este che nacque l’idea di far rivivere lo splendore di Villa Adriana. Governatore di Tivoli dal 1550, ebbe il pensiero di costruire un giardino nel pendio della “Valle gaudente”, ma solo 10 anni dopo il presero forma l’idea ed il progetto che fu concepito dal pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio e compiuto dall’architetto Alberto Galvani.
Nel 1605 il cardinale Alessandro d’Este avviò una serie di interventi atti ad arginare i deterioramenti causati dalla vegetazione, alla sistemazione degli impianti idraulici, e altresì per rinnovare la sistemazione del giardino.
Ulteriori restauri e lavori furono portati a termine negli anni 1660 – 70, con l’interesse anche del Bernini.
Nel XVIII secolo l’assenza di cura ne causò il degradamento, che peggiorò ulteriormente con la proprietà alla Casa d’Asburgo.
Il giardino venne abbandonato, tutto l’insieme andò in rovina ed andò persa anche la raccolta di statue del periodo del Cardinal Ippolito.
Finchè alla metà del XIX secolo il cardinale Gustav von Hohelohe diede il via al recupero della villa che riprese ad essere luogo di incontro culturale.
All’inizio della prima guerra mondiale la villa divenne di proprietà dello Stato Italiano, fu quindi aperta al pubblico e riportata agli antichi splendori negli anni 1920-30.
Un altro importante restauro fu messo in opera dopo la seconda guerra mondiale, per restaurare i danneggiamenti causati dal bombardamento del 1944.
Per motivo delle condizioni ambientali avverse, i restauri sono continuati praticamente senza soluzione di continuità negli ultimi 20 anni (da segnalare la riattivazione delle Fontane dell’Organo e del Canto degli Uccelli).

RISORSE UTILI
La Villa su Wikipedia

Giochi d’acqua nei giardini della Villa


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