Castelli di Strassoldo cosa vedere: guida turistica

Cosa vedere nei Castelli di Strassoldo: consigli informazioni e idee per visitare i Castelli di Strassoldo.

Scenario di storie blasonate, Strassoldo è un luogo sospeso nel tempo, un suggestivo microcosmo che ispirò romantiche leggende e si sviluppa all’ombra di due castelli originari dell’anno mille.

Video Castelli di Strassoldo

È un minuscolo e delizioso borgo di origine medievale, che sorge nel cuore della campagna friulana, stretto dallo scorrere lento delle acque cristalline e poco profonde di risorgiva, dove guizzano argentee trote e fluttuano, come in una classica pittura di paesaggio, le foglie nastriformi di piante acquatiche.

Punti focali del piccolo borgo sono i due castelli: quello di Sotto raccolto intorno alla chiesetta di San Marco e quello di Sopra che include la Chiesa di San Nicolò, da sempre abitati dalla stessa famiglia e tra i più antichi della regione.
I castelli di Strassoldo sorgono in una posizione strategica, vale a dire nel punto in cui la strada consolare via Postumia e la via Annia si intersecavano con la via Julia Augusta, importante asse viario che collegava Aquileia con la parte meridionale dell’Austria.
Oltre che un punto cruciale per i collegamenti la famiglia Strassoldo-Grafenberg, feudatari provenienti dalla Nazione Germanica e divenuti in seguito conti del sacro Romano Impero, scelse un’area ricca di vegetazione e acqua.

Nel tempo i corpi fortificati furono oggetto di complesse vicende politico-militari: più volte contesi, danneggiati e ripristinati fino a che, nel XVIII secolo, vennero convertiti in residenze di campagna assumendo l’aspetto che mostrano ancora oggi ed accogliendo nobili, potenti, personaggi illustri che nel diciottesimo e diciannovesimo secolo vi si recavano per un soggiorno tranquillo nella campagna italiana.
Disseminati di aiuole fiorite, piante, statue, ed altri elementi decorativi i rigogliosi parchi che circondano gli edifici ne accrescono il fascino, incantando i visitatori con alberi secolari ed esplosioni di colore.

Variopinte macchie di camelie, cespugli di rose dal delicato profumo, il fragrante angolo dell’orangérie si intercalano ai ponti, ai laghetti e alle fontane formando un romantico giardino all’italiana.
Anche all’interno si è avvolti da un’atmosfera incantata fatta di spessi muri in pietra che delimitano ampi saloni con i loro mobili d’epoca e le pareti tappezzate da stemmi, ritratti e alberi genealogici, suggestive cucine rilucenti di rame e sale da pranzo gremite di preziose porcellane; solenni scalinate che portano ai piani superiori, camini monumentali, antiche stufe e preziosi soffitti lignei contribuiscono a proiettare gli ospiti ai tempi dimenticati di dame e cavalieri.
I castelli sono aperti alle visite tutto l’anno solo per gruppi organizzati con un minimo di 25 partecipanti, ma poiché le richieste sono numerose in alcuni periodi dell’anno vengono previste anche visite per singoli sempre previo appuntamento.

Le contesse proprietarie delle tenute accompagnano personalmente gli ospiti alla scoperta degli spazi interni, esterni e ai vari fabbricati a corollario quali le case degli armigeri, la pileria del riso che fino agli inizi del Novecento riforniva di riso la corte viennese, le scuderie, la cancelleria, la casa degli artigiani, il vecchio granaio in cui venivano immagazzinati cereali e altre scorte alimentari, la vicinia in cui nel Medioevo si svolgevano le principali attività amministrative e giudiziarie dell’abitato.
E’ interessante come la storia del luogo si intrecci senza soluzione di continuità con la storia della famiglia che rivive tra racconti, aneddoti e testimonianze del passato: la Chiesa di San Nicolò ad esempio ha ospitato le nozze tra il feldmaresciallo Radetzky e la trisavola dell’attuale proprietaria, la contessa Franziska Romana Strassoldo-Grafenberg.

Entrambi i castelli ospitano nel corso di tutto l’anno eventi culturali e di promozione turistica ma le manifestazioni più seguite si svolgono, nell’ambito dell’iniziativa ‘castelli aperti’, in primavera e autunno.
Nei giorni degli eventi si possono visitare le dimore che, ulteriormente abbellite da addobbi e decori, accolgono espositori di antichità, artigiani, artisti e vivaisti mentre i visitatori si riuniscono in piccoli gruppi e sedendo sui prati gustano un assortimento di delikatessen a base di frutti e verdure di stagione.
Un altro momento ideale per recarsi a Strassoldo è durante la ‘Giornata Medievale‘ che comprende la mostra-mercato dell’Antiquariato e Artigianato.
La manifestazione si svolge l’ultima domenica di agosto e propone le condizioni di vita intorno al tredicesimo secolo ricreando le attività quotidiane di artigiani, musici, veggenti, nobili, cavalieri, popolani e soldati acquartierati nel proprio accampamento.

Per visitare ciascuno dei castelli ed il relativo parco occorrono un paio d’ore circa e la visita guidata è a pagamento, ad orari prefissati su appuntamento; le strutture si possono visitare individualmente, ma pur essendo gemelli e coevi i castelli si differenziano quanto basta da meritare entrambi una visita ed il biglietto cumulativo ha un prezzo scontato.