Visitare le Dolomiti Bellunesi cosa vedere guida turistica

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Immergiti nell’atmosfera delle Dolomiti Bellunesi

Dolomiti Bellunesi

Valli e cime mozzafiato: centinaia di chilometri di piste da sci o di percorsi per lunghe camminate tra la natura

i giochi di luce regalati dal Sole quando si posa sulle cime innevate, o i cristallini specchi d’acqua che, improvvisamente, si fanno strada tra i rilievi: tutto ciò rende le Dolomiti uno scenario splendido e unico al mondo. E questo percorso accompagna turisti, sciatori amanti della montagna da Belluno a Cortina d’Ampezzo, Alleghe, Pieve di Cadore, Zoldo Alto e le altre località di queste montagne.

Da Sospirolo a Falcade

Partendo da Belluno o Seclico si arriva nell’Agordino prendendo la SS n. 203 Agordina; sulla strada per Agordo si segnala l’opportunità turistica di visitare in zona la bellissima Certosa di Vedana, che ai trova a 2 km dal bivio di Mas per Sospirolo e la Valle del Mis, luogo incantevole ed ideale per passeggiate e pic-nic.
Proseguendo troviamo Agordo, che è il centro più importante del Basso Agordino e meta turistica frequentata soprattutto nel periodo estivo; continuando per Listoladee arriviamo al bivio per Cencenighe Agordino e prendiamo a sinistra la strada per Canale d’Agordo e Falcade.

Per gli appassionati della montagna e detl’Alpinismo l’ambiente di questi luoghi saprà procurare loro indicibili emozioni ed i prodotti genuini che potranno assaggiare nelle malghe agritunstiche, contribuiranno a lasciare un felice ricordo dell’Agordino.
Canale d’Agordo è il paese natale di Papa Giovanni Paolo I e a Falcade si può visitare il museo dedicato ad Augusto Murer, uno dei più validi scultori di questo secolo.

Da Alleghe a Livinallongo

Dal bivio di Concenighe Agordino si gira a destra per Alleghe ove è impossibile non soffermarsi ad ammirare e visitare l’incantevole lago ed i suoi dintorni; il paese, ben riparato dai venti si propende sul lago su cui si specchia la grande e stupenda montagna.
La Civetta, considerata a ragione tra le più belle montagne del mondo.

La strada prosegue poi per Caprile e, poco più avanti sulla sinistra, Rocca Pietore, da qui si parte per Malga Ciapela, incastonana in un ambiente silvestre di rara bellezza.
Da queste zone e dalla stessa Rocca Pietore si può raggiungere per traversate ed escursioni il famoso gruppo della Marmolada (3342 m.).

Malga Ciapela è un attrezzato centro turistico, collegato con una funivia alla sommità del ghiacciaio della Marmolada.
Proseguendo da Caprile, verso destra, arriviamo nei Comuni di Colle Santa Lucia, Selva di Cadore e Livinallongo del Col di Lana.
Arrivati a Livinallongo del Col di Lana, sul declivio del colle omonimo, ammiriamo uno dei panorami più belli delle Dolomiti: dal Civetta al gruppo Sella, dalla Marmolada al gruppo delle Tofane.

Il Cadore

L’itinerario comprende un vasto territorio che si dirama dallo Zoldano al Centro Cadore, per poi finire nella Val Boite.
Raggiunta Pieve di Cadore, si può proseguire per due direzioni: la prima, ad ovest, per San Vito di Cadore e quindi per Cortina d’Ampezzo, la più famosa località turistica del Cadore, gemma incantevole delle montagne dolomitiche (attorno ad essa i Monti Faloria e Cristallo, le Tofane, il Nuvolao e oltre i passi delle Tre Croci, le Tre Cime di Lavaredo, la seconda direzione ci porta prima a Domegge di Cadore, poi ad Auronzo di Cadore e quindi al Lago di Misurina.

Si segnala nel primo percorso la forcella Cibiana e si consiglia una visita al pittoresco paese di Cibiana ed ai suoi caratteristici murales; da Venas si può raggiungere la forcella ed andare per la Val Zoldana, fino a Forno di Zoldo.
Da Cortina d’Ampezzo si può anche raggiungere Auronzo, passando accanto al bellissimo Lago di Misurina ed attraverso la stupenda valle dell’Ansiei.

Si consiglia la visita del Museo dell’occhiale, unico al mondo nel suo genere.

Da Comelico a Sappada

L’itinerario inizia da Santo Stefano di Cadore per poi ramificarsi in due direzioni contrapposte che portano rispettivamente fino a Comelico Superiore e Sappada.

Le Vallate del Comelico sono percorse dal torrente Padola e dal fiume Piave, che nasce dal monte Peralba (2693 m.) erto sulla Val Seis; cuore del Comelico è la Val Visdende da vedere assolutamente e che certamente non non deluderà il turista con il suo eccezzionale ambiente silvano, impreziosito da verdi boschi di conifere e da incantevoli praterie.
Se proseguiamo da Santo Stefano fino a San Pietro di Cadore e alle sue pittoresche frazioni di Valle e Costalta, più su troviamo Sappada, importante stazione di villeggiatura estiva ed invernale, adagiata sulla “conca del sole”, nel bellissimo pianoro esteso per 5 km circondato da maestose foreste.

Poco prima di Sappada si può visitare “l’Orrido dell’Aga-Tona” parola che significa acqua tonante e che raffigura efficaciemente l’impressionante spaccatura prodotta dal fiume Piave.
Ad ovest di Santo Stefano incontriamo nell’ordine San Nicolò di Comelico, Candide sede del Comune di Comelico Superiore, Casamazzagno località panoramica senza eguali, Dosoledo e Padola (notevole il suo Museo etnografico d’usi e costumi tradizionali).



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