Fondazione Magnani Rocca cosa vedere: guida turistica

Cosa vedere alla Fondazione Magnani Rocca: consigli informazioni e idee per visitare la Fondazione Magnani Rocca

La Fondazione Magnani Rocca è uno scrigno che racchiude un’immensità di capolavori, antichi e moderni. Si trova in una villa in provincia di Parma, a Traversetolo, nella frazione Mamiano.

Indice:
  1. VIDEO
  2. FONDAZIONE MAGNANI ROCCA
  3. PERCORSO ESPOSITIVO NELLA VILLA
  4. IL PARCO ROMANTICO
  5. SCUOLE E STUDENTI
  6. RISORSE UTILI


Guarda il video: La Villa dei Capolavori – Fondazione Magnani Rocca (Pr)


FONDAZIONE MAGNANI ROCCA

La Mostra merita sicuramente una visita turistica, che saprà soddisfare agevolmente anche i palati più fini, sempre alla ricerca di quel gusto elitario che solo poche mete inconsuete sano offrire.

La raccolta d’Arte fu intrapresa dallo scrittore e critico musicale Luigi Magnani, che formò una collezione superlativa di capolavori di pittura, miniatura e scultura datati dal Medioevo all’età Contemporanea, con dipinti di: Nicolò di jacopo Van Dyck, Goya, Dürer, Tiziano, Canova, Morandi, Cezanne, Monet, Renoir… oltre alle grandi opere del Novecento italiano ed alle sculture del Canova e di Lorenzo Bartolini.


PERCORSO ESPOSITIVO NELLA VILLA

L’esposizione si articola in un percorso scandito da nove saloni espositivi, che ordinano le opere della mostra permanente:

Si inizia con l’affascinante Atrio in stile Neo-Barocco lombardo e dotato di un grande scalone. Qui troverai due affreschi monocromatici del Tiepolo: “Apollo e Mida” e “Ritrovamento di Mosè”, datati 1750.
Nell’atrio è in mostra anche la coppia in malachite di Philippe Thomire, che lo Zar di Russia regalò a Napoleone.

Si prosegue con la Sala van Dyck, esclusiva per i maestri dell’Arte barocca fiamminga.
Del ritrattista fiammingo è esposto il “Giovanni paolo Balbi a Cavallo”, del 1627; mentre di Pieter Paul Rubens è il “Ritratto di Ferdinando Gonzaga”, del 1605.
Il salone è arredato in stile Impero da Jacob Desmalter, considerato il maggior arredatore di questo stile.

Il terzo ambiente espositivo è la Sala Francesco Goya.
Fra le principali opere ivi esposte ricordiamo: la “Famiglia dell’infante don Luis”, dipinto per lungo tempo celato al pubblico; il “Combattimento tra Romani e Sabini interrotto dalle Sabine”di Julien de Parme; il visionario e teatrale “Gertrude, Amleto e il fantasma del padre di Amleto” del Fussli; il neoclassico “Ritratto di Maria Luigia duchessa di Parma” di George Dawe.

La Sala Dürer è la tua quarta meta, nella quale sono esposte le sue famose incisioni a bulino: il “San Gerolamo nella Cella”, “Adamo ed Eva” e la celebre “Melencolia I”.
Di Dürer pittore è invece la Madonna con Bambino, nella quale sono legate influenze italiche e nordiche.
Oltre alle suddette meraviglie, avrai l’occasione di vedere un’antica Madonna di scuola romana (sesto-settimo secolo); la Trecentesca “Incoronazione della Vergine e Santi” del senese Giovanni del Biondo; la “Madonna col Bambino e Santi” di Mello da Gubbio, esemplare incarnazione della quattrocentesca arte umbra.

Giunti alla Sala Tiziano, è d’obbligo un’attenta osservazione alla “Sacra Conversazione Balbi”, una delle opere più significative della gioventù di Tiziano.
La sala contiene esclusivamente opere italiane: la statua del Canova intitolata “Tersicore”; due “Adorazioni dei Magi” della cinquecentesca scuola ferrarese; il “San Pietro Martire” del Ghirlandaio (scuola fiorentina); La “Madonna” manierista del Beccafumi; le “Stimmate di San Francesco” di Gentile da Fabriano; una “Madonna con Bambino”, opera in tempera di Filippo Lippi.

Il Novecento Italiano è esposto nella quinta sala, al primo piano. Contiene opere provenienti dalla seconda metà dell’Ottocento sino ai giorni nostri.


IL PARCO ROMANTICO

Come arrivare, orari, contatti e informazioni utili
La villa è ubicata in Via Fondazione Magnani Rocca 4, a Mamiano di Traversetolo, qualche chilometro a Sud del cuore parmense (GPS: 44,706730 / 10,353012)

Puoi arrivare in villa servendoti dei mezzi pubblici: gli autobus della linea TEP 12 partono dalla stazione ferroviaria di Parma e scortano direttamente a Traversetolo, con una spesa irrisoria.

In automobile puoi giungere alla tua meta da Bologna uscendo dall’autostrada a Terre di Canosa, puntando in direzione Montecchio Emilia. Da Milano esci a Parma Ovest e vai in direzione Collecchio, passando per Sala Baganza, Fellino ed arrivando a Mamiano.

La mostra è aperta tutti i giorni mattino e pomeriggio, tranne il lunedì che è chiusa; dispone di un ristorante, di una libreria a tema e del Parco Romantico.

Le visite guidate hanno un tetto di 30 persone e sono concesse su prenotazione; sono consentite anche con guide esterne.

Per ulteriori informazioni, contatta i seguenti numeri telefonici: 0521 848327 e 0521 848148.


SCUOLE E STUDENTI

Lo scopo principe della Fondazione è quello di promuovere la la cultura dell’Arte, ritenuto dalla dirigenza uno strumento basilare per la crescita della civiltà.

Questa “villa dei capolavori”, cardinale per posizione (vicina a Castello di Torrechiara e centro di Parma), è il luogo ideale per gite scolastiche, supportate da particolari convenzioni per una visita completa a tutto il complesso.

I bambini della scuola dell’infanzia e delle elementari possono fruire dei progetti didattici messi a punto dalla Fondazione, che facilitano ed esemplificano la comprensione di tematiche “adulte”.

I musei sono particolarmente consigliati per il pubblico giovanissimo, che può imparare facilmente giocando all’arte visiva e scoprendo le peculiarità dei materiali utilizzati dagli artisti (Maria Cecilia Alberici).

Il divertimento nell’apprendere va ben oltre la “monotonia scolastica”, grazie all’integrazione di un’apprezzata “libertà di fare”. Dapprima i bambini scoprono i materiali utilizzati, poi sono portati nelle sale espositive… e dimostrano di comprendere le opere!

Gli studenti universitari vengono aiutati nelle loro attività formative grazie alla possibilità di fare tirocinio alla Fondazione.
L’attenzione è molto alta anche nei confronti di ricercatori e docenti, che possono collaborare col personale del museo.


RISORSE UTILI


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