Isole Tremiti

i 5 gioielli della Puglia: Vicino alle coste del Gargano, quello delle Isole Tremiti è un arcipelago rinomato per le sue grotte, per le coste frastagliate con incantevoli scogliere, per lo splendido mare, premiato più volte con la bandiera Blu.

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Estese in tutto per tre chilometri quadrati in mezzo all’Adriatico, sono di fatto un arcipelago in miniatura, composto da 5 isole, plasmate dal mare e dal vento. Le rocce che compongono le Tremiti sono ammantate di verde, oppure nere, o ancora d’aspra ocra. Il comune Isole Tremiti include meno di 500 residenti ed è interamente all’interno del meraviglioso Parco Nazionale del Gargano, mentre una parte delle isole costituisce anche una riserva marina.

LEGGENDE SU DIOMEDE E ISOLE TREMITI
Diomede, secondo la mitologia omerica, lega il suo nome a quello dell’arcipelago delle Tremiti: questo eroe acheo scagliò nell’Adriatico tre gigantesche pietre provenienti da Troia. Le pietre emersero dalle acque e formarono le isole Capraia, San Domino e San Nicola.
Secondo le leggende, l’eroe Diomede morì proprio in questo arcipelago.

4 ISOLE E 2 SCOGLI
Le Tremiti sono in tutto sei, anche se comunemente si considerano cinque. Ecco un elenco delle isole dell’arcipelago:
San Domino, la più estesa, quella che racchiude l’unica spiaggia sabbiosa, affiancata dalle maggiori strutture in campo turistico.
San Nicola, l’isola abitata, nella quale troverai gli edifici storici principali.
Capraia, seconda per estensione e completamente disabitata.
Pianosa, piccola e spoglia, popolata solo da piccoli arbusti, rospi, conigli e piccoli rettili.
Lo scoglio del Cretaccio, sito fra le isole San Nicola e San Domino.
Il limitrofo scoglio La Vecchia, solitamente considerato inglobato nel Cretaccio.

SAN DOMINO
La più grande, la più bella, con le sue baie incastonate fra le rocce: San Domino è la più florida di natura e la più amata dai turisti, che possono godere dei numerosi alberghi e ristoranti.
Lungo la sua costa si trovano numerose insenature che spesso nascondono grotte, le quali sono visitabili grazie alle imbarcazioni turistiche: cosa c’è di meglio di una gita in barca all’interno di un’ombrosa grotta?
Oltre alle fortissime attrazioni turistiche, l’isola offre un tempo che è ritmato e scandito dalla semplicità. Qualche negozietto caratteristico, un verde bosco di lecci e pini d’Aleppo, un mare nel pieno della sua bellezza: San Domino offre la ricetta ideale per una vacanza completa e memorabile, fra il profumo di un verde sottobosco ricco di mirti, rosmarini e fiordalisi.

LA GROTTA DELLE VIOLE
Ubicata nel lato meridionale dell’isola di San Domino, la grotta è visitabile con un’imbarcazione, che percorrerà una spaccatura profonda cinque metri, dopodiché ci si troverà nel cosiddetto vestibolo. Le pareti della grotta sono in parte coperte da arbusti che sbocciano in fiori nel periodo primaverile. La grotta ha ricevuto questo nome proprio per la presenza di questi fiori selvatici, affiancati dalle alghe violacee che colorano la parte inferiore delle pareti rocciose.
I fondali sono ricoperti dai ricci marini, che donano un aspetto simile a quello di un campo di rose selvatiche in fiore. Si esce dalla grotta da una seconda apertura, che si protrae per circa sei metri.

SAN NICOLA
La storia dell’arcipelago è racchiusa in gran parte nell’isola di San Nicola, che definiamo “la colta”. Qui compirai un’immersione all’interno dell’architettura dei secoli passati, nel cuore amministrativo e religioso dell’arcipelago. Anticamente meta di monaci e pellegrini, in seguito trasformata in penitenziario, oggi è diventato un territorio turistico d’eccellenza.
Isola arida e rocciosa, sembra un pezzo di roccia in mezzo al mare, protetto in ogni angolo da torri, muraglie, fortificazioni e bastioni che guardano in ogni direzione, sormontando una meravigliosa costa a falesia con scogliere a strapiombo. Tutti gli edifici difensivi servivano ai monaci che abitavano l’isola di difendersi dai pirati dalmati e dalle loro frequenti incursioni.
In cima ad una vetta dell’isola troviamo il Santuario di Santa Maria a Mare, un vero gioiello. A nord-ovest troviamo invece Punta del Cimitero, una scogliera a strapiombo che offre un’area di approdo con meravigliosa spiaggetta.
In questo luogo le diomedee (o berte maggiori) emettono uno strano canto, simile ad un lamento. La tradizione popolare vede i compagni di Diomede trasformati da Afrodite in questi uccelli, che piangono in eterno il loro compare.

ABBAZIA DI SANTA MARIA A MARE
In un angolo di paradiso terrestre sito fra cielo e mare, troviamo la chiesetta di Santa Maria a Mare, sul colle roccioso di San Nicola. Anticamente svolgeva un triplice ruolo: quello di fortezza, monastero e santuario; per questo è stata definita la “Montecassino in mezzo al Mare”. Al suo interno è collocato un chiostro con pozzo, e negli ambienti dell’edificio possiamo ammirare la croce lignea di iconografia greco-bizantina ed il polittico ligneo veneziano del XV secolo.
La sua storia ha più di un millennio, anche se il suo vero completamento risale all’anno 1045. Secondo la leggenda, questo luogo sacro ha avuto origine nel III secolo avanti Cristo, per opera di un eremita. Costui ebbe in visione la Vergine Maria, che lo incaricò della costruzione dell’abbazia.

CAPRAIA
L’Isola Capraia, completamente disabitata, offre fantastiche coste rocciose e fondali spettacolari, ambiti da qualsiasi sub. La Capraia non ha né alberi né edifici: è ricoperta da rocce e cespugli di ginepro, cardo e lentisco, fra i quali spuntano frequenti piante di cappero, che probabilmente hanno dato il nome all’isola.
Le immersioni subacquee sono quindi il piatto forte offerto dall’isola. Una delle mete predilette è il relitto storico delle Tre Senghe, nave romana affondata nel I o II secolo dopo Cristo.

PIANOSA
Pianosa è un isola sita circa 20 chilometri a nord-est, in posizione defilata rispetto al cuore dell’Arcipelago delle Tremiti. È un pianoro roccioso incontaminato, facente integralmente parte del Parco Marino delle Tremiti. Sulla sua superficie sorge un faro bianco.
L’isola non è visitabile: nelle acque che la circondano è vietata la pesca, la balneazione e persino la navigazione.

CRETACCIO E LA VECCHIA
Cretaccio, il ponte naturale fra le isole San Domino e Nicola, è un grande scoglio argilloso esteso per 4 ettari, limitrofo al piccolo fratellino “La Vecchia”, una piccolissima porzione di terra emersa. Secondo la leggenda questa piccola roccia nera cupa in mezzo alle acque è proprietà di una strega.

LE TRECCINE: IL DOLCE DELLE TREMITI
Le Treccine sono un dolce che ha più di due secoli sulle spalle, la cui ricetta originale è nata proprio su queste isole. Trattasi di un dolce semplice a base di olio extravergine, vino bianco e semi di anice. Gli ingredienti vengono amalgamati a mano e forgiati sotto forma di grissini molto sottili, che vengono intrecciati e cotti in forno, uscendo sotto forma di gradevolissimi biscotti.
Solitamente si inzuppano nel vino rosso, in particolare nel Vermiglio delle Tremiti, nettare in grado di esaltare particolarmente le caratteristiche del biscotto.
La ricetta originale include un ingrediente segreto che è gelosamente custodito dalle donne delle isole.

RISORSE UTILI

Video: immersione alle isole tremiti