Il Lago Maggiore

Itinerario lungo la sponda piemontese del lago

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Partendo da Arona, dirigendoci verso nord lungo la statale 33, l’itinerario sul Lago Maggiore incontra Lesa dopo circa 15 chilometri; abbandonando la costa ed entrando di poco all’interno si arriva a Massimo Visconti, ora un piccola località, ma un tempo centro importante, come conferma il castello dei Visconti d’Aragona, risalente al XII secolo.
Di sicuro interesse artistico anche la chiesa di San Michele, per il campanile di stile romanico e gli affreschi del XII secolo nell’abside.

Tornando in riva al lago, si entra nella provincia utimamente istituita del Verbano-Cusio-Ossola e si incontra subito la città di Belgirate ai piedi del colle Motta Rossa.
Bellissima è Villa Carlotta, un residenza di illustri ospiti (il Manzoni era un assiduo frequentatore del posto), ora albergo di lusso.
La parte vecchia è caratterizzata da portici e logge rimasti praticamente intatti nel tempo.

Pochi chilometri più avanti vi è Stresa, uno dei centri più belli e importanti del Lago Maggiore.
Dopo che i Visconti e i Borromeo si alternarono nella sua signoria, e dopo un periodo di dominazione austriaca, Stresa, nel 1748 passò sotto il controllo dei Savoia.
Entrando in città si incontra il parco di Villa Pallavicino, famoso per la varietà delle piante, per la presenza di molte specie di animali in libertà e per il colpo d’occhio panoramico.
Proseguendo si incontra piazza Marconi, anch’essa di grande fascino, in quel punto il tracciato del lungolago si allarga, per lasciare spazio all’imbarcadero e alla parrochiale di Sant’Ambrogio, di stile neoclassico.
Nelle vicinanze si trova la Villa Ducale, dove morì il filosofo Antonio Rosmini, nel 1855, e dove ha sede oggi il centro studi a lui dedicato.

In pochi minuti di navigazione dall’imbarcadero si raggiungono le tre isole Borromee, situate proprio di fronte a Stresa, molto simili per dimensioni (misurano circa 350 metri in lunghezza) ma con diverse caratteristiche.

L’Isola Bella è in pratica completamente occupata da un monumentale palazzo che il conte Carlo III Borromeo fece costruire per la moglie Isabella d’Adda.
Affascinante giardino all’italiana all’esterno e sorprendente esempio di collezione artistica all’interno, con pitture, sculture e decorazioni di grande valore.
Non mancano le sorprese sotterranee (grotte artificiali con pareti di tufo intarsiate di marmi e conchiglie) e le costruzioni scenografiche, come il Teatro, nel giardino, costruito in pietra, si eleva sull’ultima di dieci terrazze.

L’Isola dei Pescatori ospita invece un piccolo villaggio abitato, con vie strette e angoli con vista lago molto suggestive.

Per finire, l’Isola Madre ospita un altro palazzo dei Borromeo, circondato da un magnifico giardino e con all’interno una raccolta di marionette del primo Ottocento.

Tornando sulla terraferma, si fa tappa a Baveno, località turistica famosa anche per le cave di granito rosa.
Da non perdere la centrale parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio (con annesso battistero), di origine paleocristiana e ricca di affreschi.

L’escursione sulle sponde del lago maggiore termina a Punta della Castagnola, corrispondente al centro di Verbania, istituita di recente come capoluogo di tutta la provincia, unione delle cittadine di Intra e Pallanza e principale centro industriale e commerciale della zona.
Bellissimi i giardini di Villa Taranto, nell’abitato di Intra, una delle più ricche collezioni europee di specie vegetali.

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