Il Lago di Garda bresciano

Il Lago, oltre a essere il più grande bacino d’Italia è indubbiamente anche una delle meraviglie del nostro Paese

Guarda il video delle Grotte di Catullo a Sirmione

Circondato dalle ripide pendici rocciose delle Prealpi a nord e dalle dolci colline moreniche sulla sponda meridionale, il lago di Garda gode di un clima favorevole tutto l’anno.
I tratti più ripidi, avvolti da lecci e cipressi, si susseguono aIla fascia costiera, con le coltivazioni dell’olivo, del limone e del cedro.
Su una sottile penisola che si protende dalla sponda meridionale del lago, sorge l’antico abitato di Sirmione, famosissima località di soggiorno termale che il poeta latino Catullo (87-54 a.C.)  cantò nelle sue lodi.

All’ingresso del centro storico, si campeggia la Rocca Scaligera, detta anche Castello Scagliero (XIII sec.), che conserva due colonne miliari e un prezioso ciborio dell’VIII secolo, con i nomi del re longobardo Desiderio e del figlio Adelchi.
Si evidenziano un lapidario romano e medievale sul portico d’ingresso e la darsena, antico riparo della flotta scaligera.

Non lontana dal castello, c’è la parrocchiale di Santa Maria Maggiore (XV sec.), col suo possente campanile, ricavato adattando una torre scaligera.
All’interno sono custoditi diversi affreschi (XV-XVI sec.), una Madonna lignea quattrocentesca, gli stalli del coro (1607) e il pulpito (1604).

Da via Catullo svoltando a sinistra in una via che sale tra gli ulivi si giunge alla chiesa di San Pietro in Mavino (VIII sec.), con la forma a capanna, il campanile e le tre absidi dell’XI secolo e conservati all’interno eccellenti affreschi (XIII-XVI sec.).
Il percorso si conclude sull’estremo margine di terra che si allunga sul lago.
Qui, isolate e protette dal suggestivo ambiente naturale, le Grotte di Catullo dimostrano i trascorsi romani di Sirmione.
Contro l’orizzonte blu del lago spiccano i ruderi di una villa costruita nella prima età imperiale considerati tra i più importanti dell’ Italia settentrionale.

Bellissima la piscina col Tepidarium, a testimoniare le antiche radici termali di Sirmione.Un itinerario archeologico si avvale di pannelli illustrativi che ricostruiscono il sito, riportandolo graficamente agli antichi fasti, rendendo facile, al turista, assaporare le atmosfere in cui si mosse il poeta latino.

Proseguendo sulla statale 11 in direzione Brescia, dopo 15 chilometri si giunge a Desenzano del Garda, località turistica molto frequentata, con un bellissimo lungolago e un porticciolo contornato da edifici in stile veneziano.
In piazza Malvezzi l’ex Palazzo Comunale (1580), il Palazzo del Provveditore Veneto e il bellissimo Duomo (1586-1611) con la facciata settecentesca (ornata da due statue di Muttoni e Calegari il Giovane) e la notevole Ultima Cena dipinta da Gianbattista Tiepolo nel 1738.

La parte più alta di Desenzano, il quartiere di Capo Terra, è dominata dal Castello medievale (XIV-XV sec.).
Si consiglia infine una visita al Museo Archeologico (che conserva un aratro ligneo del 2000 a.C.) posto nel chiostro quattrocentesco dell’ex chiesa di Santa Maria de Senioribus. e ai resti di una villa romana (IV-II sec. a.C.) con decorazioni a mosaici policromi.

Seguendo la statale 572 si arriva a Salò, antico capoluogo della Magnifica Patria (XIV sec .), l’insieme dei paesi sulla riva bresciana, che fu anche sede di alcuni ministeri della repubblica sociale Italiana dall’ottobre 1943 all’aprile 1945.
Sul raffinato lungolago Zanardelli si trovano il Palazzo della Magnifica Patria (XVI sec.), il Palazzo del Podestà (attuale sede del Municipio) e il Duomo (1453-
1502) col bel portale rinascimentale e preziose opere d’arte.
Poco lontano si erge Palazzo Fantoni che ospita la Biblioteca dell’Ateneo di Salò (manoscritti dei ‘200. codici incunaboli e altri documenti) e il Museo Storico del Nastro Azzurro (dal periodo napoleonico alla Resistenza).

A Gardone Riviera da visitare il Vittoriale degli Italiani, la dimora monumentale dove lo scrittore Gabriele D’Annunzio trascorse gli ultimi anni della sua vita (dal 1921 al 1938).
Fanno parte del  complesso dannunziano la Prioria (abitazione del Vate), lo Schifamondo (museo con cimeli) e il teatro all’aperto.

Con una deviazione presso una delle tante gallerie di questo tratto di strada, si può salire fino a Gardola (555 metri), dove si può ammirare un suggestivo panorama sul lago e visitare il santuario della Madonna di Monte Castello (XIII sec.).

Riscendendo sulla statale che costeggia il lago, si giunge a Limone sul Garda (guarda il video). Posta in un’insenatura protetta dal Dosso dei Roveri, questa località turistica prende il nome dall’abbondanza delle limonaie qui presenti.
Sul lungolago, la parrocchiale (XVII sec.) conserva un crocifisso ligneo (XVI sec.), due dipinti di Andrea Celesti (Epifania, Maddalena e Cristo) e una statua di San Giovanni Nepomuceno di Alessandro Calegari.

Guarda il video di Salò