Il Lago di Como

“Quel ramo del Lago di Como che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e golfi” è l’epigrafe che il Manzoni incise nei Promessi Sposi sui luoghi della sua gioventù per descriverne le bellezze. Arte natura e memoria si ricongiungono sull’orizzonte di questi paesaggi lacustri.

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Di seguito alcune fra le più belle località del lago di Como:

  • Argegno
    La via Regina che costeggia tutto il lago sbocca sulla splendida piazza alberata di Argegno, uno dei più piccoli comuni del lago. Uno dei più caratteristici anche, con il ponte romanicoo sul torrente Telo e il vicolo dei mulini che corre a strapiombo sulla riva del fiume. Il Santuario di S. Anna è una facile passeggiata. Pigra più in alto, mostra un panorama superbo.

  • Bellagio
    Al centro del lago c’è un paese magico circondato dall’azzurro dell’acqua e dal verde dei boschi, parchi e giardini. È Bellagio, un’oasi di riservatezza e di eleganza. Il borgo è tutto uno scorcio di stradine, scalinate e colori. Lo shopping più raffinato, visite a dimore prestigiose come Villa Serbelloni o Villa Melzi, soste in piccoli caffè gustosissimi, mondanità e riposo, tutto questo è Bellagio, unico nella sua armonia. Bellissime la Basilica di S.Giacomo, le Chiese romaniche di S.Giorgio e S. Martino, quella barocca di San Giovanni Battista.

  • Bellano
    Con un lungolago suggestivo, dove sboccano le molte viuzze del borgo antico, Bellano è dolce e ridente. Il centro è tutto da esplorare nelle sue opere d’arte: la scultura lignea cinquecentesca della Chiesa di S. Marta, l’ex Chiesa di S. Nicolò e la bella piazza Preposturale. Un’emozione forte è la visita all’Orrido e alla Cà del Diavol, una gola strettissima dove precipita il torrente Pioverna.

  • Dervio
    Medioevo e surfing. Dervio unisce con naturalezza bellissirni scorci di storia – lo sperone roccioso di Corenno Plinio, il Castello Recinto dei Conti Andreani, la Chiesa dedicata a S. Tommaso di Canterbuty – e favorevoli condizioni per la vela più moderna. Alle sue spalle la montagna è verdissima con belle passeggiate.

  • Esino Lario
    La Vai d’Esino, pittoresca e splendente di sole, è circondata dai contrafforti della Grigna. È verde di boschi d’estate e ammantata di neve d’inverno – a Cainallo ci sono impianti e piste da sci per gli sciatori più giovani -. Ma, in questa valle non mancano scoperte artistiche particolari: la Via Crucis in bronzo del Maestro Michele Vedani e i dipinti della Sacrestia della Parrocchiale di S. Vittore. La VaI d’Esino offre, per tradizione, un’ospitalità e un ambiente che hanno saputo mantenersi autentici e veri.

  • Grandola e Uniti
    Sono 6 borghi: Naggio, Velzo, Codogna, Cardano, Gonte e Grona. Boschi di castagno, “crotti” rustici dove si mangia bene, passeggiate romantiche, golf vicinissimo

  • Griante Cadenabbia
    È’ la “Riviera delle Azalee”. Da tutto il mondo vengono ad ammirarne la fioritura nei parchi delle ville più belle. Da Villa Carlotta, famosissima, a Villa Collina, Villa Maria, il Parco dei Faggi e quello delle Betulle. Cadenabbia, ricca d’alberghi, si affaccia proprio al centro del lago. Ma la vista più incantevole la si conquista salendo all’oasi naturale di S. Martino e alla sua chiesetta, alta sotto la montagna.

  • Lenno
    Nascosto in un’insenatura profonda, Lenno, offre un aspetto protetto e particolare del lago. Ma, uscendo in barca e costeggiando il promontorio di Lavedo, scoprirete una vera “delizia”: la Villa del Balbianello. Settecentesca, creata dal cardinal Durini, ora di proprietà del FAI è tra le più belle e romantiche ville del lago. A Lenno, poi, sono da visitare la Chiesa di S. Stefano, di S. Andrea, il Monastero dell’Acqua Fredda.

  • Lierna
    Lierna si ammira soprattutto in barca, dal lago. il contrasto tra la bastionate dei monti e il paese disteso sulla riva è straordinario. Si vedono ville patrizie superbe, l’austera Chiesa di S. Ambrogio, i resti del Torrione di Castello. A piedi, invece, si può salire fino al crinale dell’Alpe di Lierna, possibilmente senza voltarsi indietro. Poi, guardando giù, appare uno dei panorami più belli e suggestivi del lago.

  • Mandello del Lario
    Se amate la motocicletta, il nome di Mandello del Lario vi farà venire un brivido: è la patria della mitica Moto Guzzi con il suo famoso museo, tutto da godere. Ma, allo stesso tempo, Mandello è anche storia. Il medioevo rivive nelle sue piazzette, viuzze, torri, porticati. Notevoli l’oratorio di S. Giorgio e la chiesetta romanica di S. Maria in Valsassina. Infine, le escursioni sulla Grigna retrostante offrono percorsi e arrampicate anche difficili.

  • Menaggio
    Giovane, allegra, piena di attività, Menaggio è un po’ la “metropoli” del centrolago. Socialità e sport sono privilegiati. Da quelli acquatici, alla palestra di roccia, all’equitazione, il tennis, il basket, il volley. Per i golfisti un fantastico campo panoramico da 18 buche.
    Trekking e passeggiate.

  • Mezzegra
    Mezzegra è, in realta, un gruppo di frazioni pittoresche: Bonzanigo, Giulino, Mezzegra, Mugnano Pola e Azzano. Bella la Chiesa barocca di S. Abbondio, testimone di un’epoca di splendore del comune. Da ricordare che, nel 1945 a Giulino, furono fucilati B. MussoIilli e C. Petacci.

  • Oliveto Lario
    Già il nome dà l’idea della dolcezza del clima e del paesaggio di questo paese sulla litoranea tra Bellagio e Lecco. Qui la coltura dell’ulivo, nata in epoca romana, è sempre ben viva e produce un olio raffinato e pregiatissimo. Onno, Vassena e Limonta sono le tre località all’origine del comune. Oltre al mondo agricolo così particolare il luogo è vivace di storia e di stili architettonici: reperti romani, frammenti altomedioevali, ricchissimi esempi barocchi fino al barocchetto settecentesco. Tutto in armonia tra arte e natura.

  • Ossuccio – Isola Comacina
    Uno degli scorci più romantici del lago è Ossuccio. Stradine acciottolate tra antiche case di sasso, slarghi e sbocchi improvvisi al lago. I suoi campanili sono una meraviglia. Quello a vela, famosissimo, di San Giacomo, quello tardo gotico di Santa Maria Maddalena. Di fronte, misteriosa, verdissima è l’isola Comacina, con un passato avventuroso. Oggi una delle più importanti aree archeologiche lombarde con una natura incontaminata e selvaggia.

  • Perledo
    La leggenda dice che Perledo vuoi dire “per l’Eden”. Il luogo è veramente particolare. La regina Teodolinda pare che amasse molto questa terra. A lei si richiama la costruzione della cappella di S. Maria vicino alla Chiesa della Gittana. Da ammirare anche la superba scalinata che scende verso il lago e incornicia la Chiesa barocca di S. Martino. Salendo verso l’alto del borgo antico la vista sul lago è da mozzafiato.

  • Sala Comacina
    di fronte all’isola omonima, è un borgo antico disteso a semicerchio sul lago. Da vedere la Chiesa di S. Bartolomeo dei maestri comacini, Villa Rachele dimora di Beccaria, Manzoni e Cantù, Villa Giussani e Villa Bonfiglio.

  • Tremezzo
    “Tremezzina” è il nome, allegro e squillante, della riviera dove si affaccia Tremezzo. Il paese fronteggia il lago con un tipico porticato, interrotto dai percorsi gradonati che scendono fin sull’acqua. Tremezzo è famoso per le sue ville settecentesche, neoclassiche e liberty: da Villa Carlotta, la più nota, a Villa la Quiete, a Villa la Carlia. Un passato raffinato che vive ancor oggi, intatto e elegante.

  • Varenna
    Varenna è come una sentinella al crocevia del lago. Costruita su un promontorio roccioso è sovrastata dalla montagna a picco sulla cui vetta si staglia la silouette di un antico castello diroccato. Incontro tra passato e moderno, Varenna, offre comodità raffinate e antichità preziose. La Villa Monastero, convento cistercense, oggi centro internazionale di studi, la Villa Cipressi, le Chiese seicentesche di S. Marta e S. Maria delle Grazie. Una curiosità da non perdere il fiume più corto d’italia, Fiumelatte, solo 250 metri.